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Nel novembre del 2004 rainews24 manda in onda una inchiesta <BR>agghiacciante circa il bombardamento americano su Fallujah.<BR>Cosa ne è oggi dei bambini di Fallujah?<BR><BR><A href="http://videolive.rai.it:8080/asxgen/ran24/fallujah_ITA.asf" target=_blank>http://videolive.rai.it:8080/asxgen/ran24/fallujah_ITA.asf</A><BR><BR>IRAQ: I bambini vittime delle “armi speciali”<BR>Ali al-Fadhily e Dahr Jamail*<BR><BR>FALLUJAH, 13 giugno 2008 (IPS) - I bimbi nati a Fallujah presentano <BR>malattie e malformazioni di una gravità senza precedenti.<BR><BR>I nuovi casi, e il numero di morti tra i bambini, sono aumentati dopo <BR>l’utilizzo delle “armi speciali” in due massicci bombardamenti contro <BR>Fallujah nel 2004.<BR><BR>Dopo averlo inizialmente negato, nel novembre 2005 il Pentagono ha <BR>ammesso che l’anno prima a Fallujah era stato effettivamente utilizzato <BR>fosforo bianco, un’arma incendiaria il cui uso è vietato dalla <BR>Convenzione di Ginevra.<BR><BR>E sempre a Fallujah è stato fatto anche ampio uso di munizioni <BR>all’uranio impoverito (DU), che contengono scorie a basso livello di <BR>radioattività. Il Pentagono ha ammesso di aver impiegato 1.200 <BR>tonnellate di DU in Iraq fino ad oggi.<BR><BR>Molti medici ritengono che il DU sia la causa di un grave aumento <BR>nell’incidenza di cancro in Iraq, e anche tra i veterani Usa che hanno <BR>prestato servizio nella guerra del Golfo del 1991 e nella recente <BR>occupazione.<BR><BR>”Abbiamo visto tutti i colori dell’arcobaleno sprigionati <BR>dall’esplosione delle granate e dei missili americani”, ha raccontato <BR>all’IPS Ali Sarhan, un insegnante di 50 anni che ha vissuto entrambi gli <BR>assedi Usa del 2004. “Ho visto i corpi diventare ossa e carbonizzarsi <BR>all’istante, subito dopo l’esposizione alle bombe che poi abbiamo <BR>scoperto essere al fosforo”.<BR><BR>”La cosa più preoccupante è che molte delle nostre donne hanno perso i <BR>loro figli appena nati, e molti bambini presentavano malformazioni alla <BR>nascita”.<BR><BR>”Avevo due figli con danni al cervello dalla nascita”, ha detto all’IPS <BR>Hayfa' Shukur, 28 anni. “Mio marito è stato preso dagli americani a <BR>novembre 2004, e così ho dovuto occuparmi dei figli da sola, portandoli <BR>in ospedali e cliniche private. Poi sono morti. Ho speso tutti i nostri <BR>risparmi e ho chiesto in prestito notevoli somme di denaro”.<BR><BR>Shuku racconta che secondo i medici è stato l’uso di armi vietate ad <BR>aver provocato i danni cerebrali dei suoi e poi la loro morte, “ma <BR>nessuno di loro ha avuto il coraggio di metterlo per iscritto”.<BR><BR>”Molti bambini sono nati con malformazioni congenite”, ha spiegato <BR>all’IPS un pediatra che ha preferito restare anonimo.”Può trattarsi di <BR>difetti al cuore, labbro leporino (cheiloschisi), palato spaccato <BR>(palatoschisi), sindrome di down, e difetti agli arti”.<BR><BR>Inoltre, ha aggiunto, “Posso dire che dopo il massacro del novembre 2004 <BR>a Fallujah si sono presentati problemi di ogni tipo legati <BR>all’inquinamento tossico”.<BR><BR>Molti medici riferiscono di casi e di esempi analoghi, ma le indicazioni <BR>sono incerte, in mancanza di uno studio o di un qualsiasi dato ufficiale <BR>disponibile.<BR><BR>L’amministrazione del Policlinico di Fallujah non ha voluto fornire <BR>statistiche sui bambini malformi, ma un medico si è offerto di parlare <BR>in condizioni di anonimato - per timori di ritorsioni in caso di <BR>critiche verso l’amministrazione.<BR><BR>”L’esposizione della madre a sostanze tossiche o a materiale radioattivo <BR>può portare all’aborto spontaneo o all’aborto dopo il quinto mese, e a <BR>malformazioni congenite”, ha spiegato il medico all’IPS. Ci sono stati <BR>molti di questi casi, e il governo “non fa niente per contenere il <BR>danno, o per offrire una qualsiasi assistenza all’ospedale”.<BR><BR>“Questi episodi richiedono un forte impegno internazionale per fornire <BR>le più alte e le più recenti tecnologie che noi non potremo avere per i <BR>prossimi cento anni”, ha aggiunto.<BR><BR>Il 31 marzo scorso, il Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) <BR>ha espresso preoccupazione per la mancanza di attrezzature mediche negli <BR>ospedali di Baghdad e Basra.<BR><BR>“Gli ospedali hanno impiegato le loro scorte mediche vitali, ma servono <BR>ulteriori forniture per fronteggiare l’afflusso dei feriti. L’accesso <BR>all’acqua resta problematico in alcune aree”, si legge in una <BR>dichiarazione dell’ICRC.<BR><BR>Lo scorso febbraio, un funzionario del ministero della salute iracheno <BR>avrebbe dichiarato che il settore della sanità è sottoposto a “forti <BR>pressioni”, con dozzine di medici uccisi, un esodo del personale medico, <BR>scarse infrastrutture, e carenza di medicinali.<BR><BR>“Siamo in una situazione in cui ci manca praticamente di tutto”, ha <BR>detto il funzionario; “non abbiamo sufficienti dottori né medicine, e <BR>quasi tutte le nostre attrezzature mediche sono obsolete”.<BR><BR>”Abbiamo avuto molti casi di lesioni alla spina dorsale e alla testa, ma <BR>non abbiamo potuto fare nulla, perché mancavano gli specialisti e i <BR>farmaci”, ha aggiunto. “Il fluido endovenoso, che è una cosa basilare, <BR>non è sempre disponibile”. È dal 1986 che non si costruiscono nuovi <BR>ospedali, ha segnalato il funzionario.<BR><BR>Il ministro della salute iracheno Salih al-Hassnawi ha sottolineato la <BR>grave carenza di medicine in una conferenza stampa ad Arbil, nella <BR>regione del Kurdistan, il 22 febbraio scorso. “Il ministero della sanità <BR>iracheno soffre di una grave carenza di medicinali… Abbiamo deciso di <BR>importarli immediatamente per rispondere ai bisogni impellenti”.<BR><BR>Secondo Al-Hassnawi, il budget di quest'anno per la salute prevede che <BR>la spesa totale per medicine, attrezzature mediche e ambulanze <BR>ammonterebbe in media a 22 dollari per ogni cittadino.<BR><BR>Ma per il numero indefinito di neonati e di famiglie che hanno già <BR>subito le conseguenze della prima devastazione è troppo tardi. Ed è <BR>troppo poco per soddisfare i bisogni specifici dei neonati sopravvissuti <BR>con malformazioni. (FINE/2008)<BR><BR><A href="http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1219" target=_blank>http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1219</A><BR><BR>://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1219<BR> <BR> <BR><br /><hr />Windows Live Mobile <a href='http://windowslivemobile.msn.com/Homepage.aspx?lang=it-it ' target='_new'>Collegati a Messenger dal tuo cellulare!</a></body>
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