<html><head><style type="text/css"><!-- DIV {margin:0px;} --></style></head><body><div style="font-family:times new roman, new york, times, serif;font-size:12pt"><div>Scusa Aris ,</div><div>perchè non ti identifichi ? Noi tutti sul brescia socialforum non avendo nulla da nascondere e di cui vergognarci ci mettiamo la faccia su quello che diciamo...</div><div style="font-family:times new roman, new york, times, serif;font-size:12pt"><br><div style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;font-size:13px">----- Messaggio originale -----<br>Da: a.zinelli <a.zinelli@alice.it><br>A: zacntw@yahoo.it; brescia social forum <bsf@bresciasocialforum.org><br>Inviato: Domenica 6 luglio 2008, 22:38:50<br>Oggetto: [Bsf] R: Vogliono impedire agli operai di Brescia di votare neicongressi del Prc<br><br>Brutta cosa quando un mittente - chiunque sia, mettiamo che, uno a caso, sia<br>beppe almansi - si nasconde dietro gli anonimati. Anche se poi le menzogne
-<br>vergogna! Vergogna! Vergogna! - sono firmate.<br>Io mi limito a riportare il comunicato della mozione uno. Ciao vigliacco,<br>chiunque tu sia!!!<br><br>Quando è troppo è troppo. Nel sito della mozione II campeggia un comunicato<br>di Gianna Baresi, segretaria provinciale uscente del Prc bresciano, nel<br>quale si accusa la commissione provinciale per il congresso di voler<br>cancellare il voto degli operai. Niente di più falso.<br>A Brescia ci sono 400 tessere in bianco - come documentato alla Commissione<br>Nazionale per il Congresso - “desaparecide” e della quale in federazione non<br>è stato possibile rendicontare la destinazione anche se è stato individuato<br>chi, non avendo titolo, le sta utilizzando. Queste tessere “riappaiano”<br>all’improvviso a dieci giorni dal congresso di circolo, qua e la per la<br>provincia, distrubuite - in molti casi senza che il segretario e il<br>direttivo del circolo ne sapessero alcunchè - con
una sapiente regia<br>pianificata a tavolino per fare il pieno dei delegati al congresso<br>provinciale e sostituire la rappresentanza dei circoli di lavoro e<br>territoriali con persone “più affidabili” e che mai hanno condiviso<br>l’esperienza e il lavoro di quel determinato circolo. Qualcuno ha deciso, ad<br>esempio, che invece che gli operai del circolo aziendale dell’Iveco o<br>dell’Alfa- Acciai, al congresso provinciale di Brescia siano eletti delegati<br>che con la vita di queste aziende non hanno niente a che spartire. Ci sono<br>molti funzionari sindacali , essenzialmente di una categoria, - che in<br>questi anni non hanno mai ravvisato la necessità di iscriversi al Prc - che<br>si sono improvvisamente iscritti a questi due circoli invece di presentare<br>la domanda di iscrizione al proprio circolo di appartenenza. Ci sono operai<br>che lavorano a decine di chilometri da queste due aziende e che mai potranno<br>condividere con i
compagni dell’Iveco e dell’Alfa-Acciai il proprio impegno<br>politico in azienda, iscritti dall’esterno a questi due circoli. Con quale<br>obiettivo se non quello di cancellare o ridurre la rappresentanza dei nostri<br>iscritti di queste due aziende al congresso provinciale?<br>L’applicazione dell’art.2 dello Statuto è stata invocata dalla Commisione<br>Provinciale proprio perchè si è accertato che le tessere bianche sono<br>utilizzate in modo non trasparente, ma a nessuno di questi iscritti si<br>vuole negare il diritto di voto , che deve essere esercitato - a norma di<br>Statuto- nel proprio circolo di pertinenza. Si è dato mandato infatti alle<br>commissioni verifica poteri dei singoli congressi di circolo di indirizzare<br>questi compagni - che non hanno titolo di partecipare a quel congresso - ai<br>propri circoli territoriali. Ovviamente non potranno esercitare il voto in<br>congressi in cui non hanno titolo a partecipare e se
lo faranno sarà<br>ovviamente annullato.<br>Si tratta di una disposizione a tutela dell’autonomia dei circoli di lavoro<br>e territoriali, che dovranno eleggere anche un proprio direttivo perchè<br>l’impegno del circolo non si esaurisce in un voto congressuale.<br>Ci sembra che in questo congresso di tutto abbiamo bisogno che aggiungere<br>falsità al cumulo di veleni che già sta intossicando il nostro dibattito. A<br>Brescia è purtroppo ancora aperta la ferita inferta da un “complotto di<br>palazzo”, quando qualcuno che conta nel Prc nazionale, decise di fare un<br>regalo ad Epifani consegnandogli la Camera del Lavoro storicamente collocata<br>a sinistra. Una esperienza che evidentemente dava fastidio a chi ha una<br>concezione burocratica della vita sindacale e che usa a fini di propria<br>convenienza una storica struttura di categoria. Fausto Bertinotti nella sua<br>relazione a Venezia e anche in altre occasioni pubbliche, ebbe modo
di<br>elogiare il laboratorio politico della Camera del Lavoro di Brescia e del<br>suo segretario di allora Dino Greco.<br>Quella esperienza è stata cancellata da un gioco di potere. Oggi, chi ha<br>tessuto quella trama, vuole impedire con ogni mezzo che il Prc bresciano<br>ricominci un cammino su un’altra base : dal basso, con le lotte, con<br>l’autorganizzazione operaia e di territorio.<br><br>_______________________________________________<br>Bsf mailing list<br><a href="https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf" target="_blank">https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf</a><br></div></div><div style="position:fixed"></div></div><br>
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