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align=center><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Migliaia
di migranti in piazza a Brescia contro il razzismo e lo sfruttamento</SPAN><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal"><?xml:namespace
prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office"
/><o:p></o:p></SPAN></P>
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style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal; mso-bidi-font-weight: bold"></SPAN> </P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Più
di 5000 migranti hanno attraversato, sabato 6 dicembre, le vie di Brescia per
gridare : basta razzismo e sfruttamento</SPAN><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal">. <SPAN
style="mso-bidi-font-weight: bold">Una mobilitazione che parla del protagonismo
del lavoro migrante che non accetta di pagare la crisi provocata da banchieri e
speculatori</SPAN>. I migranti sono i primi che vengono licenziati, sfruttati
nelle fabbriche, nelle cooperative, nei servizi alla persona. Sono anche coloro
che pagano maggiormente, con infortuni e in molti casi con la morte,
l’assenza di sicurezza sui luoghi di lavoro, nei cantieri. Una
manifestazione che ha voluto anche essere una prima risposta ai provvedimenti
razzisti varati dal governo e dall’amministrazione comunale. Il cosiddetto
pacchetto sicurezza rappresenta un salto di qualità nella selezione e nella
segregazione del lavoro migrante. Il legame tra permesso di
soggiorno e contratto di lavoro si sta rivelando una <?xml:namespace
prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName
w:st="on" ProductID="vera e propria">vera e propria</st1:PersonName> condanna
alla “clandestinità”. <SPAN style="mso-bidi-font-weight: bold">I
migranti devono essere precari nel lavoro, nell’esistenza, nella libertà di
movimento, nell’accesso ai servizi, negli ambiti di socialità</SPAN>. L’odioso
provvedimento della giunta comunale sul bonus bebè, che elargisce somme di
denaro solo a neonati figli di italiani, diventa la traduzione locale del
razzismo istituzionale che imperversa nel paese. Un razzismo che assume le forme
dell’accanimento contro i diritti dei migranti anche con la negazione
dell’elemosina governativa della social card oppure, come a Brescia, nello
sradicare nottetempo le panchine in una piazza del centro per impedire
“pericolosi assembramenti” di migranti. Panchine che sono state
ripristinate durante la manifestazione per mostrare la determinazione dei
<st1:PersonName w:st="on" ProductID="migranti e degli">migranti e
degli</st1:PersonName> antirazzisti contro il razzismo di questi
comportamenti. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal">Ma c’è di più.
La giunta comunale, con in testa il Sindaco, ha fatto di tutto per vietare la
manifestazione sollevando le argomentazioni strumentali dello shopping
pre-natalizio e del disturbo arrecato ai cittadini del centro storico. Solo ai
cittadini di alcune vie del centro, ovviamente. Quelle dei negozi di lusso di
nuovo aperte al traffico automobilistico che ovviamente non “disturba”. In
realtà gli amministratori di questa città non tollerano che migliaia di
cittadini nativi e migranti manifestino, protestino contro provvedimenti
discriminatori. Il loro modello di convivenza civile si avvicina più a una
caserma che a una città aperta, solidale, interculturale. <SPAN
style="mso-bidi-font-weight: bold">Sabato i migranti hanno detto che non si
fermeranno, andranno avanti con le iniziative e le mobilitazioni, non
tollereranno divieti, con l’intenzione anche di mettere in campo sui luoghi di
lavoro, nelle scuole, nelle abitazioni “ una giornata senza di noi” per contare
e non essere contati.</SPAN><o:p></o:p></SPAN></P>
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style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal"> <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal">Brescia 8
dicembre 2008<o:p></o:p></SPAN></P>
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style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal"> <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal"> <st1:PersonName
w:st="on" ProductID="Coordinamento Immigrati di"><SPAN
style="mso-bidi-font-weight: bold">Coordinamento Immigrati
di</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="mso-bidi-font-weight: bold">
Brescia</SPAN><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN
style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-style: normal"> <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p> </o:p></P></DIV></BODY></HTML>