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<H1 class=titolo_pagina>Basta con il massacro dei palestinesi a Gaza</H1>
<H1 class=sottotitolo_pagina>Sabato 17 gennaio riempiamo Roma di gente, di kefje
e bandiere palestinesi</H1>
<P class=data_notizia>(12 gennaio 2009)</P>
<P>Domenica 11 gennaio a Firenze si è tenuta la riunione nazionale d’urgenza per
discutere sulla manifestazione nazionale “Fermare il massacro dei palestinesi a
Gaza” prevista per sabato 17 gennaio a Roma. Sull’urgenza della manifestazione e
della data dell’11 gennaio l’accordo è stato praticamente totale. Le adesioni
crescono vertiginosamente (associazioni, sindacati, partiti, singole
personalità, comunità di immigrati) così come la spinta alla mobilitazione.
<BR><BR>Sono stati forniti i dettagli sul percorso della manifestazione
(partenza ore 15.30 da Piazza Vittorio, vicino stazione Termini) e sulla
conclusione del corteo si è presa la decisione di riaprire la trattativa con la
Questura per concludere il corteo – significativamente – a Porta S. Paolo, luogo
simbolo dell’antifascismo in modo da mandare un segnale inequivocabile a
chiunque in questi giorni ha inteso o intenderà strumentalizzare le proteste
contro il massacro e la nostra scelta di campo di essere al fianco del popolo
palestinese. <BR><BR>La discussione si è concentrata sulla ipotesi avanzata dai
compagni di Milano di tenere due cortei nazionali il 17 gennaio: uno a Roma e
uno a Milano. Tutti gli interventi delle varie realtà presenti hanno convenuto
che era meglio concentrare gli sforzi in un unico appuntamento a Roma per
mandare un forte segnale politico contro il governo e la filiera istituzionale
che appare a tutt’oggi pressoché omogenea nella complicità con i crimini di
guerra israeliani. Significativamente sia l’unione delle comunità islamiche in
Italia che l’Udap hanno indicato che si adopereranno per facilitare il massimo
afflusso delle comunità di migranti e di palestinesi– la vera novità nella
partecipazione delle manifestazioni di queste ultime due settimane per la
Palestina - alla manifestazione di Roma ritenuta centrale ed opportuna. I
compagni di Milano e Torino presenti – correttamente – hanno assunto questo
orientamento e si impegneranno alla riuscita dell’appuntamento nazionale. <BR>A
questo punto occorre concentrarsi sulla partecipazione massima alla
manifestazione del 17 gennaio a Roma e sulle prospettive di continuità della
mobilitazione dopo la manifestazione stessa. <BR><BR>In modo particolare ci si
attiverà per articolare anche in Italia la campagna internazionale BDS
(Boicottaggio-Disinvestimento-Sanzioni) contro gli apparati economici, politici
e militari israeliani. <BR>Nella manifestazione ci sarà uno striscione apposito
che darà questa indicazione. A tale scopo sarà attivato un gruppo di lavoro già
nelle prossime settimane con l’obiettivo di fornire materiale, indicazioni e
proposte da articolare capillarmente in tutti i territori. <BR>L’altra questione
su cui lavorare dopo la manifestazione è l’apertura dei corridoi umanitari per
fare uscire i feriti da Gaza e far entrare il materiale e il personale sanitario
a Gaza. In modo particolare c’è urgenza di concordare l’ospitalità nelle
strutture sanitarie italiane dei feriti palestinesi colpiti dalle nuove armi
sperimentate dalle truppe israeliane che presentano ferite che gli ospedali di
Gaza non sono affatto in grado di curare. Su questo obiettivo è stata convocata
una prima manifestazione alla Farnesina martedì 13 gennaio che ha anche
l’obiettivo di denunciare la complicità del governo italiano con questo
massacro. <BR><BR>Tra le varie questioni va rammentato che a Firenze a fine
gennaio ci sarà la sentenza contro gli studenti che quattro anni fa contestarono
l’ambasciatore israeliano all’Università. La mobilitazione e la partecipazione
di tutti a questa scadenza deve essere sentita come propria da tutta la rete di
solidarietà costruita in questi anni intorno alla questione palestinese.
<BR><BR>Viene dunque lanciato un appello alla massima partecipazione alla
manifestazione nazionale di sabato 17 gennaio a Roma. Questa manifestazione ha
tutte le caratteristiche per essere un evento unitario, popolare e di massa dove
tutti coloro che vogliono fermare il massacro a Gaza, che sono solidali con il
popolo palestinese, che chiedono la fine dell’impunità per i crimini di guerra
israeliani e si battono per una pace giusta in Medio Oriente, possono trovare il
loro spazio di partecipazione. <BR>Facciamo in modo che sabato 17 gennaio la
capitale di uno stato complice dei crimini di guerra israeliani sia riempita da
migliaia e migliaia di persone e di kefje e bandiere palestinesi. Mandiamo
questo segnale forte e chiaro a chi sta resistendo a Gaza, in Cisgiordania, nei
campi profughi palestinesi e nella stessa Israele. Organizziamo pullman,
carovane di macchine, lì dove possibile i treni, carovane in bicicletta o
arrivate come volete, ma sabato 17 dobbiamo riempire il cuore e le strade della
capitale con la Palestina. <BR><BR>Un buon lavoro e un abbraccio a tutte e a
tutti</P>
<P class=firma_notizia>Forumpalestina</P>
<P class=testo_corsivo>fonte: <A
href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o13900"
mailto:forumpalestina@libero.it="">forumpalestina@libero.it</A></P></FONT></DIV></BODY></HTML>