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<DIV><FONT size=5>Gli studenti dopo l'incontro con la Gelmini "Nessun
risultato"</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=4>"Torneremo in piazza con la Cgil. Presto un'assemblea
nazionale"</FONT></DIV>
<DIV><FONT size=4></FONT> </DIV>
<DIV>ROMA<BR>L’incontro di ieri pomeriggio tra il ministro dell’Istruzione
Mariastella Gelmini e la Rete studenti «si è concluso ancora una volta con un
risultato nettamente negativo». Lo afferma in una nota l’organizzazione
giovanile, spiegando di aver «evidenziato - al ministro - la forte difficoltà
che la scuola vive per le conseguenze dei tagli» e di aver «denunciato la
permanenza della mancanza di dialogo sulle scelte cruciali nonostante le
mobilitazioni autunnali».<BR><BR>«Abbiamo chiesto al ministro - spiega Luca De
Zolt, portavoce del movimento - che gli studenti siano messi in grado di
intervenire sui procedimenti ancora in corso: i regolamenti attuativi sulla
secondaria e il progetto di legge Aprea. Abbiamo inoltre chiesto che sia dato
potere agli studenti di contribuire al piano sull’edilizia scolastica proposto
la settimana scorso dal ministro».<BR><BR>Si queste richieste, prosegue De Zolt,
«il ministro ha dato risposte insoddisfacenti e parziali, negando addirittura
l’esistenza di tagli e accusando ancora una volta la stampa e i sindacati. Per
questo motivo la Rete degli studenti medi si impegna nei prossimi mesi a
moltiplicare le iniziative di mobilitazione nelle scuole e nelle piazze, nelle
quali porteremo le nostre richieste e proposte per cambiare la politica del
governo sulla scuola e per esigere nuove soluzioni alla crisi che penalizza
soprattutto noi studenti».<BR><BR>«La prossima settimana - annuncia - saremo in
piazza a partire dal 12 febbraio con il sit in sotto il ministero indetto dalla
Flc-Cgil e con la grande manifestazione del 13 febbraio indetta da Fiom e
Fp-Cgil. A partire dal 27 febbraio daremo il via a una campagna di mobilitazione
in tutte le scuole, che prevederà anche un’assemblea nazionale studentesca nei
primi giorni di marzo». <BR></DIV></BODY></HTML>