<html><head><style type="text/css"><!-- DIV {margin:0px;} --></style></head><body><div style="font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:12pt"><DIV>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><B><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-bidi-font-style: italic">Ai compagni della base del PRC<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p> </o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold">Vendola esce dal PRC per dare vita al movimento della “Rifondazione per la sinistra”: via la falce e martello e via il comunismo. Ma non è principalmente una questione di simboli. “Vai a destra” gli ha detto Ferrero. E’ vero, ma non basta. Non basta tenere i simboli e rompere con Vendola, bisogna rompere con la linea del meno peggio! E’ la linea del “meno peggio” della sinistra borghese che porta passo dopo passo i suoi esponenti a destra: a fare proprio il programma di miseria, devastazione e guerra della destra borghese, a subordinare gli interessi delle masse a quelli della borghesia. E’ la linea del “meno peggio” che riduce i lavoratori diretti e orientati dalla sinistra borghese a protestare e fare pressione sulla borghesia perché faccia
cose che non vuole né può fare, che li condanna all’impotenza di fronte al precipitare della crisi del capitalismo, che semina rassegnazione e sfiducia tra le masse, che lascia campo aperto alla mobilitazione reazionaria. <o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: 'Verdana','sans-serif'; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold">Per difendersi dagli effetti della crisi del capitalismo, per contrastare la reazione, il razzismo e il fascismo bisogna essere decisi a togliere ai padroni, al Vaticano e ai ricchi la direzione della nostra vita e del nostro paese e prenderla nelle nostre mani. Bisogna essere decisi a porre fine al capitalismo e a fare dell’Italia un nuovo paese socialista. C’è bisogno di comunisti che sono e fanno i comunisti. Che sono e agiscono come agenti trasformatori della realtà. Che mobilitano e organizzano le masse per cambiare il mondo come va bene a loro!<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman"></FONT></o:p> </P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman">fonte appello: Resistenza, organo del partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, numero del mese corrente.</FONT> </o:p></P></DIV></div><br>
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