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<DIV><FONT face=Arial size=2><FONT face="Times New Roman"><SPAN
style="FONT-SIZE: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt">
<DIV><FONT size=5>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Sabato 21 febbraio<SPAN
style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>a Milano ci sarà un corteo delle
comunità kurde palestinesi e basche per il diritto alla autodeterminazione dei
popoli titolato “tanti popoli un’unica lotta”</P></FONT></DIV>
<DIV><FONT size=3></FONT> </DIV>
<DIV><FONT size=3></FONT> </DIV>
<DIV><FONT size=3><STRONG>Questa è la lettera che è stata spedita al giornale
"Il Manifesto" dopo l'articolo apparso il Venerdi 13 Febbraio sul quotidiano ;
articolo che con totale disprezzo del lavoro che il comitato EHL Milano sta
facendo , minimizza percorsi internazionali di lotta anticapitalista senza il
minimo rispetto per la popolazione basca a fronte della durissima repressione
che lo stato spagnolo e francese attuano da decenni in maniera indiscriminata e
violenta.</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT size=3></FONT> </DIV>
<DIV><FONT size=3><STRONG>17/2/2009</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT size=3><STRONG>Euskal Herriarren Lagunak Milano</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT size=3><STRONG>-Amici/Amiche di Euskal
Herria-</STRONG></FONT></DIV></SPAN></FONT>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; TEXT-INDENT: 35.4pt"
align=left><FONT face="Times New Roman"><B><SPAN
style="FONT-SIZE: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt"></SPAN></B></FONT> </P>
<P class=MsoNormal
style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 106.2pt; TEXT-INDENT: 35.4pt"><FONT
face="Times New Roman"><B><SPAN
style="FONT-SIZE: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Lettera aperta al
Manifesto</SPAN></B><FONT size=3> </FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><?xml:namespace prefix = o ns =
"urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><FONT face="Times New Roman"
size=3> </FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=DE
style="mso-ansi-language: DE"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Abbiamo
letto con stupore nel "quotidiamo comunista" Il Manifesto un primo commento
ironico sull'iniziativa organizzata giovedì 12 febbraio da "Amici e amiche di
Euskal Herria - Milano" che apriva in Lombardia la settimana internazionale di
solidarietà<SPAN style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>con il popolo basco
(organizzata in altri 35 paesi nel mondo): "con tutto quello che succede in
italia e nel<SPAN style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>mondo guarda
di<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=DE
style="mso-ansi-language: DE"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">cosa si
vanno ad occupare alcuni centri sociali..."<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><FONT
face="Times New Roman"><SPAN lang=DE style="mso-ansi-language: DE">Il giorno
dopo un secondo articolo giustificava in tono stizzito la prima gravissima
mancanza di rispetto politico, criticando pretestuosamente il percorso di
solidarietà internazionalista intrapreso da diverse reti in tutto il paese, con
l</SPAN>a degna conclusione che le notizie erano state comunque riportate <SPAN
style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>!!!!!!!! e che<SPAN
style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>non c’era stata nessuna volontà censura,
come se una prefazione denigratoria non rappresentasse una maniera più sottile
di manipolare l’informazione e non rappresentasse, nei fatti, una forma di
censura.<SPAN lang=DE
style="mso-ansi-language: DE"><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><FONT
face="Times New Roman"><SPAN lang=DE style="mso-ansi-language: DE">Consideriamo
tutto ciò gravissimo ed ingiustificabile</SPAN>, proprio nel momento in cui la
nostra<SPAN style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>Rete Amici e Amiche del
Popolo Basco è stata responsabile, rivendicandola pienamente, dell’occupazione
simbolica della Rai di Milano, Venerdi 13 febbraio, proprio per protestare
contro la censura e contro il silenzio assordante, dei media governativi e non,
sulle torture sulla repressione e sull’ illegalizzazione delle espressioni
politiche del popolo basco. <SPAN lang=DE
style="mso-ansi-language: DE"><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman"
size=3> </FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Ora comprendiamo il profondo smarrimento dei redattori del Manifesto
davanti allo sfacelo delle prospettive della sinistra istituzionale di
riferimento del suddetto quotidiano, e di come questo smarrimento possa causare
crisi d’isteria e infantilismo e possa produrre un genericissimo appello alla
mobilitazione contro la destre ma, comunque attribuendo il massimo della buona
fede al redattore in questione, crediamo che questo suo commento sia stato un
errore e una mancanza di rispetto gravissima.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Come Rete Amici e Amiche di Euskal Herria, siamo assolutamente convinti
che un impegno militante, forte e schierato sulle questioni della solidarietà
internazionalista, un approccio antimperialista alle modalità in cui la crisi
strutturale del modo di produzione capitalistico si riverberi sugli scenari
nazionali, rappresenti un salto di qualità per un movimento e una sinistra
anticapitalista degna di questo nome.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Ma questo punto ci chiediamo se, per i giornalisti del manifesto, lo
sterminio scientifico del popolo palestinese, per il quale tante pagine sono
state riempite ( senza entrare nel merito dei contenuti), abbia un peso maggiore
delle centinaia e centinaia di militanti baschi torturati e sequestrati<SPAN
style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>nelle carceri francesi o spagnole, se si
soppesa la valenza della solidarietà ai popoli in lotta per l’autodeterminazione
in base alla drammaticità delle immagini che provengono da quei teatri di<SPAN
style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>guerra o repressione, se per qualche
“strano” calcolo umanitaristico, conta più la quantità di bambini trucidati
dalle bombe o dal fosforo bianco dell’esercito sionista, delle centinaia di
compagni e compagne, espressione della resistenza del popolo basco, assassinati
in agguati dai servizi segreti spagnoli<SPAN style="mso-spacerun: yes">
</SPAN>o apertamente dalla polizia nelle strade.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Noi, come rete<SPAN style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>e<SPAN
style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>come strutture politiche che di questa
rete fanno parte, siamo stati tra i primi a scendere in piazza a milano insieme
alle migliaia e migliaia di persone che si sono mobilitate a sostegno
dell’eroico Popolo Palestinese che, sotto le bombe e nel bagno di sangue di
Gaza, riusciva a dare un messaggio di speranza e di Resistenza, e sappiamo e
abbiamo verificato ancora una volta che con le guerre, <?xml:namespace prefix =
st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName
w:st="on" ProductID="la Verit¢">la Verità</st1:PersonName> e l’informazione
corretta sono le prime cose che vengono meno, ma una delle qualità più
trasparenti, più belle e pure che il compagno Stefano Chiarini, redattore dello
stesso giornale in cui voi scrivete, ha cercato di trasmetterci in numerosi
incontri, è stata che la determinazione, la perseveranza e il non darsi mai per
vinti sono un fattore indispensabile per provare a costruire una sinistra
anticapitalista e antimperialista ed esserne degnamente militanti.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>E questa è una lezione che tutti noi dovremo sempre tenere presente, in
piazza, nelle mobilitazioni, ma anche davanti a una penna o una tastiera di un
computer.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Concludiamo, per chiudere questa inutile polemica, pretendendo un maggior
rispetto per uno sforzo faticosissimo di costruzione e organizzazione di un
percorso stabile di solidarietà internazionalista proprio perché la cosa, per
noi, essenziale e che questo percorso esprima qualità nella
continuità.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Sabato 21 febbraio<SPAN style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>a Milano
ci sarà un corteo delle comunità kurde palestinesi e basche per il diritto alla
autodeterminazione dei popoli titolato “tanti popoli un’unica lotta”</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Di questo percorso noi ci sentiamo orgogliosi, perché chiaro e limpido
nella sua strategia, senza alcun tentennamento e senza cedere alle lusinghe di
sirene istituzionali o ex che vorranno portare l’antimperialismo sul terreno
delle compatibilità politiche.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Forse, ora, minoritari ma convinti che, faticosamente ma con
determinazione, questa sia l’unica strada percorribile per aprire prospettive
per una reale trasformazione radicale dell’esistente.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman"
size=3> </FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman"
size=3>Rete Amici Amiche del Popolo Basco</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=DE
style="mso-ansi-language: DE"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">Euskal
Herriaren Lagunak
milano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P></FONT></DIV></BODY></HTML>