<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
</head>
<body bgcolor="#ffffff" text="#000000">
ciao <br>
vi inoltro questo urgente appello dell'ASGI - ASSOCIAZIONE STUDI
GIURIDICI SULL'IMMIGRAZIONE,con invito alla sottoscrizione<br>
ciao <br>
Luigino<br>
<br>
<p class="MsoNormal"><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">----
Original Message ----- <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="background: rgb(228, 228, 228) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"><b><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">From:</span></b><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"> </span><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"
lang="IT"><a href="mailto:elena.rozzi@gmail.com"
title="elena.rozzi@gmail.com"><span style="" lang="EN-US">Elena
Rozzi</span></a></span><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"
lang="IT"> </span><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">Sent:</span></b><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">
Monday, March 09, 2009 11:25 AM<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"
lang="IT">Subject:</span></b><span
style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"
lang="IT"> urgente: ddl sicurezza / registrazione
alla nascita<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span
style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman";"
lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Care/i,<br>
il ddl sicurezza prevede una norma, passata quasi inosservata, che
impedisce la
registrazione alla nascita dei figli di cittadini stranieri irregolari,
in
palese violazione della Costituzione e della Convenzione ONU sui
diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza.<br>
<br>
Le conseguenze di tale modifica normativa sarebbero gravissime: i
bambini non
registrati alla nascita resterebbero senza identità, completamente
invisibili;
vi è inoltre il forte rischio che i bambini nati in ospedale non
vengano
consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno e siano
dichiarati in
stato d'abbandono; per evitare questo, è probabile che molte donne in
condizione irregolare decidano di non partorire in ospedale, con
serissimi
rischi per la salute della madre e del bambino.<br>
<br>
Vi inviamo in allegato una lettera che intendiamo inviare (a firma di
ASGI e di
tutte le altre organizzazioni che vorranno aderire) alle Commissioni
Affari
Costituzionali e Giustizia della Camera, alla Commissione Infanzia e ai
capigruppo.<br>
<br>
Preghiamo tutte le organizzazioni che volessero aderire, di inviare <b>l'adesione
all'indirizzo <a href="mailto:info@asgi.it" target="_blank">info@asgi.it</a>
entro martedì sera 10 marzo</b>.<br>
Ci scusiamo con il brevissimo tempo a disposizione, ma l'esame del ddl
inizia
martedì e dunque i tempi sono strettissimi.<br>
<br>
Grazie e a presto,<br>
<span style="color: rgb(136, 136, 136);">Elena Rozzi</span><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">APPELLO<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Alla cortese
attenzione dei membri della
Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Dei membri
della Commissione Giustizia della
Camera dei Deputati<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Dei membri
della Commissione parlamentare per
l’Infanzia<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Dei Gruppi
parlamentari della Camera dei
Deputati 9 marzo 2009<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 11cm; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 11cm; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Oggetto:
Conseguenze dell’art. 45, comma 1, lett. f) del ddl C. 2180 sul diritto
del
minore a essere registrato alla nascita<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">L’art. 45,
comma 1, lett.
f) del disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza”,
approvato dal
Senato e attualmente all’esame della Camera (C. 2180), introduce
l’obbligo per
il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di
richiesta
di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono
inclusi
anche gli atti di nascita<a style="" href="#_ftn1" name="_ftnref1"
title=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span
class="MsoFootnoteReference"><span
style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Garamond;"
lang="IT">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">L’ufficiale
dello stato
civile non potrà dunque ricevere la dichiarazione di nascita né di
riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi
di
permesso di soggiorno.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">La norma che
impedisce la registrazione della nascita si configura come una misura
che
oggettivamente scoraggia una protezione del minore e della maternità.
Una
simile norma appare dunque <b style="">incostituzionale</b>
sotto diversi profili. In primo luogo comporta una palese violazione
del
dovere per <st1:PersonName productid="la Repubblica" w:st="on">la
Repubblica</st1:PersonName>
di proteggere la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli
istituti
necessari a tale scopo (art. 31, comma 2 Cost.) e sfavorisce il
diritto-dovere
costituzionale dei genitori di mantenere i figli (art. 30, comma 1
Cost.).
In secondo luogo viola il divieto costituzionale di privare della
capacità
giuridica e del nome una persona per motivi politici (art. 22 Cost.) ed
è noto
che la dottrina si riferisce alle privazioni per qualsiasi motivo di
interesse
politico dello Stato.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">La norma è
altresì incostituzionale per violazione del limite previsto dall'art.
117,
comma 1 Cost. che impone alla legge di rispettare gli obblighi
internazionali.
Essa </span><span style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;"
lang="IT">si pone
infatti in palese contrasto con <st1:PersonName
productid="la Convenzione ONU" w:st="on">la Convenzione ONU</st1:PersonName>
sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con
legge 27
maggio 1991, n. 176 che agli articoli 7 e 8 riconosce a ogni minore,
senza
alcuna discriminazione (dunque indipendentemente dalla nazionalità e
dalla
regolarità del soggiorno del genitore), il <b style="">diritto
di essere “registrato immediatamente al momento della sua nascita”</b>,
il
diritto “ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del
possibile, a conoscere i suoi genitori ed a essere allevato da essi”,
nonché il
diritto “a preservare la propria identità, ivi compresa la sua
nazionalità,<span style=""> </span>il suo nome e le sue
relazioni famigliari”. La disposizione in oggetto violerebbe inoltre </span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">l'art. 24,
comma 2 del Patto
internazionale sui diritti civili e politici, firmato a New York il 16
dicembre
1966, ratificato e reso esecutivo con legge 25 ottobre 1977, n. 881,
che
espressamente prevede che ogni bambino deve essere registrato
immediatamente
dopo la nascita ed avere un nome</span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">. </span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Le
conseguenze di tale
modifica normativa sui bambini che nascono in Italia da genitori
irregolari
sarebbero gravissime. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">I minori che
non saranno
registrati alla nascita, infatti, resteranno privi di qualsiasi
documento e
totalmente sconosciuti alle istituzioni: <b style="">bambini
invisibili, senza identità</b>, e dunque esposti a ogni violazione di
quei diritti
fondamentali che ai sensi della Convenzione ONU </span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">sui diritti
dell’infanzia e
dell’adolescenza</span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"> devono
essere
riconosciuti a ogni minore. Ad esempio, in mancanza di un documento da
cui
risulti il rapporto di filiazione, molti di questi bambini non potranno
acquisire la cittadinanza dei genitori e diventeranno dunque apolidi di
fatto.
Per tutta la vita incontreranno ostacoli nel rapportarsi con qualsiasi
istituzione, inclusa la scuola. Proprio a causa della loro
invisibilità,
saranno assai più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e della
tratta
di esseri umani. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">In
secondo luogo, vi è il forte rischio che i bambini nati in ospedale non
vengano
consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno, essendo a
quest’ultimi
impedito il riconoscimento del figlio, e che in tali casi venga aperto
un
procedimento per la dichiarazione dello stato d’abbandono. Questi
bambini,
dunque, potranno essere <b style="">separati dai
loro genitori</b>, in violazione del diritto fondamentale di ogni
minore a
crescere nella propria famiglia (ad eccezione dei casi in cui ciò sia
contrario
all’interesse del minore), sancito dalla Convenzione ONU sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza e dalla legislazione italiana.</span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">E’
probabile, infine, che molte donne prive di permesso di soggiorno,
temendo che
il figlio venga loro tolto, decidano di <b style="">non
partorire in ospedale</b>. Anche in considerazione delle condizioni
estremamente precarie in cui vivono molti immigrati irregolari, sono
evidenti
gli elevatissimi rischi che questo comporterebbe per la salute sia del
bambino
che della madre, con un conseguente aumento delle morti di parto e
delle morti
alla nascita.</span><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">Per
evitare queste gravissime violazioni dei diritti dei minori (oltre che
dei loro
genitori), rivolgiamo un appello ai Parlamentari affinché <b style="">respingano
la disposizione di </b></span><b style=""><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">cui all’art.
45, comma 1, lett. f)</span></b><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"> del disegno
di legge “Disposizioni in materia di
sicurezza” (C. 2180).<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">A.S.G.I.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT">…<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span
style="font-size: 12pt; font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<div style=""><!--[if !supportFootnotes]--><br clear="all">
<hr align="left" size="1" width="33%">
<!--[endif]-->
<div style="" id="ftn1">
<p class="MsoNormal"
style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><a
style="" href="#_ftnref1" name="_ftn1" title=""><span
class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: Garamond;"
lang="IT"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span
class="MsoFootnoteReference"><span
style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Garamond;"
lang="IT">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span
style="font-family: Garamond;" lang="IT"> </span><span
style="font-family: Garamond;" lang="IT">La citata disposizione
del disegno di legge </span><span style="font-family: Garamond;"
lang="IT">modifica
l’</span><span style="font-family: Garamond;" lang="IT">art. 6 comma 2
del D. Lgs. 286/1998, eliminando
l’eccezione attualmente prevista in base a cui il cittadino straniero è
esonerato dall’obbligo di presentare il documento di soggiorno per i
provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile.</span><span
style="font-family: Garamond;" lang="IT"><o:p></o:p></span></p>
</div>
</div>
<br>
<br>
<br>
</body>
</html>