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<div class="post-219 post hentry category-incontri" id="post-219">
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<h2><a
href="http://bresciacontrolenocivita.wordpress.com/2009/08/09/lunedi-10-agosto-assemblea-pubblica/"
rel="bookmark"
title="Link Permanente a Lunedì 10 Agosto – Assemblea pubblica">Lunedì
10 Agosto ore 20,30 – Assemblea pubblica San Polino via Levi Sandri <br>
</a></h2>
<p class="postmetadata">9 Agosto 2009 di <a
href="http://bresciacontrolenocivita.wordpress.com/author/lisergicpurple/"
title="Articoli scritti da: lisergicpurple">lisergicpurple</a> </p>
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<div class="entry">
<div class="snap_preview">
<p style="text-align: justify;">Da
una settimana è attivo in Via Brocchi il presidio contro la
realzzazione della discarica di amianto ed alcune reti televisive e
organi di stampa si sono occupati della nostra lotta, mentre un
migliaio di cittadini bresciani ci ha sostenuto firmando la petizione
per la realizzazzione del Parco delle Cave e la fine immediata diegli
scempi ambientali che già gravano su questo territorio.<br>
Nel frattempo purtoppo l’amministrazione comunale non è stata ferma:
abbiamo infatti scoperto che chi ci amministra ha un’idea di
riqualificazione del territorio piuttosto”creativa”. Se per noi la
riqualificazione sottintende una serie di bonifiche ambientali a cui
deve seguire la restituzione dell’area sotto forma di Parco delle Cave,
questi “artisti del cemento” prevedono invece lo stravolgimento del
territorio già inquinato con la realizzazione di una discarica di
amianto e, in seguito al suo completamento, la creazione sulla stessa
area di impianti sportivi di ogni genere offendendo così la natura per
l’ennesima volta. A questo si aggiunge anche il progetto, sempre
all’interno del parco delle Cave, di un palazzetto dello sport e lo
stadio con tanto di parcheggi e nuove vie di accesso. Insomma la
“Cittadella dello Sport” da noi ribattezzata “Cittadella dello Sporco”.<br>
Siamo riusciti nei giorni scorsi a bloccare l’inizio dei lavori, ma per
rendere più efficace la nostra azione abbiamo deciso di convocare
un’Assemblea Pubblica per lunedì 10 agosto alle ore 20,30 a Sanpolino
presso la fascia boscata adiacente a Via Levi Sandri, per fare il punto
della situazione e per preparare le prossime iniziative tra cui una
conferenza stampa con la quale indire un corteo cittadino a fine Agosto
o inizio Settembre.<br>
Invitiamo chiunque abbia a cuore il problema a passare in Via Brocchi
per sostenere il nostro presidio e a partecipare alle nostre
mobilitazioni.<br>
NO AL POLO LOGISTICO<br>
NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO<br>
NO ALLA CITTADELLA DELLO SPORCO.<br>
FACCIAMO IL PARCO DELLE CAVE.<br>
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</div>
<p class="post-info">Pubblicato in <a
href="http://it.wordpress.com/tag/incontri/"
title="Visualizza tutti gli articoli in Incontri" rel="category tag">Incontri</a>
| <a
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commento »</a></p>
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<div class="posttitle">
<h2><a
href="http://bresciacontrolenocivita.wordpress.com/2009/08/01/3-giorni-di-barricate/"
rel="bookmark"
title="Link Permanente a Difendiamo la terra e la nostra salute. ADESSO.">Difendiamo
la terra e la nostra salute. ADESSO.</a></h2>
<p class="postmetadata">1 Agosto 2009 di <a
href="http://bresciacontrolenocivita.wordpress.com/author/nix77/"
title="Articoli scritti da: nix77">nix77</a> </p>
</div>
<div class="entry">
<div class="snap_preview">
<p style="text-align: justify;">Dalla
mattina del 30, giorno dell’arrivo dei tecnici Profacta che dovevano
effettuare misurazioni e definire i limiti della proprietà della ex
cava da trasformare secondo il loro progetto speculativo in discarica
di amianto, si è creato un presidio permanente per il monitoraggio e la
difesa dell’area, che vorrebbero trasformare nella discarica non solo
di Brescia ma della Lombardia e forse d’Europa (7 discariche già
presenti e vogliono aggiungere questa ed altre, quando la media delle
altre città è intorno alle 4).</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno seguente, venerdì 31, prima
delle ore 8 era arrivata una ruspa per disboscare il fondo della ex
cava, dove si era tenuta la passeggiata del comitato spontaneo contro
le nocività con la creazione di un primo piccolo giardino con alberi e
piante per cominciare a fare il parco delle cave, promesso da più di 20
anni dalle amministrazioni comunali e mai realizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">In entrambe le giornate si è riusciti a
fermare i lavori, benché in pochi sul posto. Il piccolo giardino
realizzato è rimasto intatto. Molti alberi spontanei del bosco che si
era creato da sé, invece, sono stati distrutti. Alcuni di questi sono
stati portati all’ingresso a parziale difesa da nuove aggressioni. Ma
sono le persone che possono fare la differenza, come abbiamo dimostrato
in questi giorni. L’unico vero ostacolo contro la devastazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la presenza più massiccia di tutti
coloro che hanno aderito alle iniziative del comitato, hanno dato la
propria adesione manifestando la propria contrarietà all’opera, i
cantieri si possono fermare definitivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di venerdì,
contemporaneamente al presidio fisso nel terreno della ex cava, si è
tenuto un presidio nel cortile di palazzo Broletto, sede della
Provincia di Brescia, prima responsabile della scelta di una discarica
di amianto dentro quello che doveva e dovrà essere il “polmone
ecologico” della città di Brescia, o quantomeno l’ultimo baluardo
contro la cementificazione selvaggia della città, essendo una delle
poche aree verdi rimaste (peraltro sancita come area agricola destinata
a parco anche dal piano regolatore generale vigente).</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune persone sono state chiamate al
primo piano, nell’ufficio dell’Assessore all’Ambiente che, accompagnato
da un geometra, ha tentato ancora una volta di giustificare l’opera e
definirla “sicura” nonostante le tante osservazioni fatte dal comitato
fino ad oggi col sostegno – oltre che del buonsenso e della ricerca
autonoma di dati sulla materia e alternative – di punti di vista
tecnici di alcuni tecnici ambientali. L’incontro ha sostanzialmente
ricalcato quelli avvenuti in precedenza mostrando tutta la cecità verso
la situazione ambientale del territorio e la salute degli abitanti e la
sordità alle richieste, alle proposte, alle analisi, agli
approfondimenti di un numero sempre crescente di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Si segue l’alibi dell’APPROVAZIONE di
un progetto quasi come si trattasse di una macchina bellica
inarrestabile di cui nessuno è responsabile. Tutti i responsabili,
perfino Alessandro Faustini in persona, il boss della Profacta, e la
Giunta Provinciale (cioé chi propone il progetto di una discarica) e
quella comunale (che ha dato l’assenso) e i rappresentanti in Regione
Lombardia (che hanno controfirmato il progetto proposto dall’azienda e
dalla Provincia), tutti indistintamente si dichiarano irresponsabili e
inermi, quasi che abbiano rinunciato alla propria identità di esseri
umani. Sappiamo bene che inermi non sono e che avrebbero tutte le
possibilità di fermare questo scempio, di ascoltare la volontà
popolare. Qualcuno ricorda spesso come siano pagati profumatamente
(almeno gli amministratori pubblici) proprio per questo compito che non
si preoccupano di assolvere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la volontà popolare rimane. E si sta
manifestando sempre di più in questo caso, ma anche in altri (come i
fumi alla diossina dell’alfacciai o la bonifica del terreno contaminato
da cesio137 o la contrarietà al polo logistico Italgros, ecc.) che
riguardano il nostro territorio e non solo il nostro. Le persone si
stanno assumendo la legittima difesa in uno stato di necessità
conseguente alla brutale aggressione del proprio territorio e delle
aree più preziose di questo territorio, il verde, la terra, la
campagna, le ultime campagne di San Polo e Buffalora. E’ ironico che a
promuovere questa distruzione del territorio e delle campagne in
particolare siano proprio realtà politiche che fanno di questo la
propria bandiera. Ancor più ironico che a spostare responsabilità
altrove, sempre più lontano, siano coloro che a parole promuovono il
decentramento e il federalismo. Ma in questo caso non si vogliono
assumere la responsabilità di una scelta diretta in difesa del
territorio bresciano e della salute di chi lo abita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidio permanente è il luogo di
questa ritrovata coscienza e solidarietà verso la natura e verso le
persone. Ognuno di noi deve vivere questo luogo come proprio. Il parco
delle cave è il nostro parco. E’ di tutti. E non si tocca! Non ce lo
porteranno via!</p>
<h2>VIENI IN <a
href="http://maps.google.com/maps?client=opera&rls=it&q=via+brocchi+brescia"
target="_blank">VIA BROCCHI</a> AL PRESIDIO PERMANENTE.</h2>
<h2>DIFENDI LA TERRA. ADESSO.</h2>
<h2>FERMIAMO INSIEME LA CONTAMINAZIONE E LA DEVASTAZIONE DEL
TERRITORIO. E’ PER LA SALUTE DI TUTTI.</h2>
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