<html><head><style type="text/css"><!-- DIV {margin:0px;} --></style></head><body><div style="font-family:verdana, helvetica, sans-serif;font-size:12pt"><DIV><BR></DIV>
<DIV style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: verdana, helvetica, sans-serif"><BR>
<DIV style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: times new roman, new york, times, serif"><FONT face=Tahoma size=2><BR></FONT><BR>
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<DIV>ROMA, 18 agosto, ore 09;00,<BR>piazza Cavour (di fronte al palazzo di giustizia)<BR><BR>PRESIDIO DI LOTTA E SOLIDARIETA’<BR><BR>CONTRO L’ESPULSIONE DEL PRIGIONIERO POLITICO AVNI ER<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO!<BR>CONTRO L’ISTITUZIONE DELLE RONDE RAZZISTE E FASCISTE!<BR>CONTRO LE MISURE REPRESSIVE CHE VIOLANO I DIRITTI UMANI E LE<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>LIBERTA’ DEMOCRATICHE DEI MIGRANTI E DI TUTTI I<BR>LAVORATORI!<BR>PER L’ABROGAZIONE DEL PACCHETTO SICUREZZA DEL GOVERNO<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>REAZIONARIO DI BERLUSCONI!<BR><BR>Adesioni:<BR>Collettivo "Iqbal Masih"; Associazione Solidarietà<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Proletaria; P. dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>il Comunismo; Campo Antimperialista; Comitato "Dino<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Frisullo" Salento; Sindacato
Lavoratori in Lotta; Cobas<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Brindisi; Rete pugliese 28 Aprile; P.R.C. fed. Lecce;<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Coordinamento dei collettivi Comunisti; Proletari Comunisti;<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Vito Nocera, Consigliere regione Campania del PRC; Miriam<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Pellegrini Ferri, partigiana.<BR><BR>SI RICHIEDONO ADESIONI E PARTECIPAZIONE<BR><BR><BR>Presidio di lotta e solidarietà per AVNI ER:<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>contro l'espulsione, per il diritto d'asilo!<BR><BR>Avni Er è in carcere in Italia dal 1 aprile del 2004, è<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>stato condannato il 20 dicembre del 2006 dalla Corte di<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Assise di Perugia a sette anni di reclusione per<BR>“appartenenza” al DHKP-C, un partito comunista turco<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>inserito nella lista nera dell'Unione Europea, stilata
sotto<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>il dettato degli imperialisti USA dopo i fatti dell'11<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>settembre.<BR>La condanna, confermata dalla Corte d’Appello perugina il<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>23 gennaio 2007, contempla alla fine della pena<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>l’espulsione del prigioniero dal territorio italiano. Il<BR>18 agosto la Corte di Cassazione pronuncerà la sentenza<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>definitiva e il pericolo della deportazione di Avni Er verso<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>la Turchia potrebbe diventare più concreto ed imminente.<BR><BR>Mobilitiamo tutte le nostre forze per impedire che questo<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>oppositore comunista e giornalista finisca nelle carceri<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>speciali turche, dove le violazioni dei diritti umani sono<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>all’ordine del
giorno.<BR>Tutti gli organismi di massa politici e sindacali, le forze<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>antagoniste di classe, i comunisti, gli anarchici, gli<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>antimperialisti, gli antifascisti, le associazioni per i<BR>diritti umani laiche e religiose e i sinceri democratici,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>devono unirsi in questa battaglia di libertà e giustizia.<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN></DIV>
<DIV><SPAN class=321515615-10082009></SPAN>Tutti insieme dobbiamo impedire che Avni Er, dal momento che<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>sarà scarcerato (il periodo previsto è novembre 2009)<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>venga portato in quei lager, che gli attuali furfanti al<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>governo hanno ribattezzato CIE (Centri di identificazione ed<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>espulsione) e poi subito tradotto in Turchia, dove la<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>tortura fisica e psicologica è norma nelle carceri<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>d’isolamento denominate “F Tipe”. Contro le “F<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Tipe” migliaia di prigionieri politici turchi hanno<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>lottato perché venissero chiuse. Centinaia di prigionieri<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>sono morti o rimasti invalidi permanenti, per avere<SPAN
class=321515615-10082009> </SPAN>intrapreso lunghi scioperi della fame o per essere stati<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>repressi violentemente con armi da guerra da parte<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>dell’esercito fascista turco. Proprio in questi giorni<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Avni Er ha lanciato un appello (vedi sulle news del sito<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>asp: www.solidarietaproletaria.org) per il caso della<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>prigioniera politica Guler Zere, che versa in pericolo di<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>vita perché affetta da un cancro. Avni ha segnalato ancora<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>una volta, le angherie delle Autorità turche che, in<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>violazione dei diritti umani, non voglio scarcerare la<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>prigioniera Guler per permetterle di curarsi in un centro<SPAN
class=321515615-10082009> </SPAN>sanitario specializzato.<BR><BR>Avni Er è stato arrestato in Italia e condannato con la<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>pretestuosa accusa di terrorismo a sette anni di carcere per<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>una volontà politica. La borghesia imperialista italiana,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>in cambio di lauti affari finanziari, economici e<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>commerciali con lo Stato turco (vedi anche l’ultimo<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>accordo Italia-Russia-Turchia, per il viadotto Gasprom-Eni),<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>ha acconsentito di fare arrestare e condannare da quella<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>parte di magistratura succube del governo, l’oppositore<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>politico Avni Er e la comunista Kilic Zeynep (per conoscere<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>tutta la vicenda vedi il sito
www.avni-zeynep), nel quadro<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>di una operazione internazionale di repressione voluta dal<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>governo di Erdogan, in guerra contro i suoi oppositori<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>interni, in primis contro la classe operaia e le sue<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>numerose organizzazioni di avanguardia più combattive.<BR><BR>Avni Er, in base al dettame costituzionale del nostro Paese,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>deve essere riconosciuto come un rifugiato politico, in<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>quanto perseguitato in patria per le sue idee politiche che<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>contrastano con il regime clerico-militare e fascista turco.<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>La battaglia da intraprendere con la mobilitazione popolare<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>contro l’espulsione di Avni può essere vinta, come è<SPAN
class=321515615-10082009> </SPAN>stata vinta con la mobilitazione, quella contro<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>l’espulsione di Zeynep Kilic e contro la stessa richiesta<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>turca per l’estradizione di Avni, per la quale la Corte<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>d’Appello di Sassari si pronunciò contro nell’aprile<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>del 2008, in base al principio “no bis in idem” (non<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>giudicabile due volte per lo stesso reato).<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN></DIV>
<DIV><SPAN class=321515615-10082009></SPAN>Non vogliamo che si ripeti quello che è accaduto con il<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>palestinese detenuto per 23 anni in Italia, Maged Al Molki,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>che una volta scarcerato è stato tradotto nel CIE di<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Palermo, poi in quelli di Ponte Galeria (RM) e poi,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>all’insaputa degli avvocati e parenti, segretamente<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>deportato in Siria e che dal 28 giugno scorso non si sa<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>più nulla. Non vogliamo che Avni Er si aggiunga alle altre<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>sparizioni come fu per il caso dell’ex Imam di Milano Abu<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Omar rapito, torturato e deportato nelle carceri egiziane<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>dalla CIA e dai servizi segreti italiani (per la campagna<SPAN
class=321515615-10082009> </SPAN>“no al segreto di stato, giustizia per Abu Omar”, vedi<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>il sito www.abuomar.ue)<BR><BR>Nonostante l’attuale governo della banda Berlusconi stia<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>mettendo in campo, con il nuovo pacchetto sicurezza in<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>vigore dall’8 agosto, una politica sempre più<BR>liberticida e razzista, è possibile impedire<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>l’espulsione di Avni in Turchia. Questa battaglia a cui<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>chiamiamo tutti a dare un forte contributo, è da<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>considerarsi intimamente legata alla lotta più generale,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>che nel nostro Paese si sta dipanando contro il governo<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Berlusconi. Una lotta generale contro il pacchetto anticrisi<BR>buono solo per i padroni e contro la legge
criminale che i<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>ministri Maroni e Alfano hanno congeniato contro le masse<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>lavoratrici immigrate e contro gli stessi lavoratori<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>italiani.<BR>La lotta contro le ronde razziste e fasciste, contro la<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>repressione poliziesca sui lavoratori e le masse che<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>resistono alla crisi, contro la persecuzione dei migranti<BR>è da considerarsi un tutto uno con la battaglia per<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>salvare Avni dai carnefici dello Stato fascista turco che lo<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>vorrebbe in patria per incarceralo nuovamente. La difesa<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>popolare di Avni Er rientra a pieno titolo nella<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>preparazione della grande manifestazione che si terrà il<SPAN class=321515615-10082009>
</SPAN>17 ottobre prossimo contro il pacchetto sicurezza del<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>razzista Maroni, a cui ognuno, ogni organismo di massa<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>popolare deve dare il massimo contributo possibile,<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>affinché il 17 ottobre diventi una grande giornata di<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>lotta per assestare un altro duro colpo alla banda<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>Berlusconi. Che tutti contribuiscano con la mobilitazione<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>contro il governo della banda Berlusconi, a creare le<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>condizioni affinché si faccia un altro passo avanti per il<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>cambiamento politico nel nostro paese. Un cambiamento<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>diretto da tutti gli organismi popolari e dei lavoratori che<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>dovranno bandire le leggi
razziste e repressive dei padroni<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>e prendere tutte le misure necessarie per volgere la crisi<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>dei capitalisti a favore delle masse popolari. Prendendo in<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>mano direttamente il destino delle masse, superare lo stadio<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>primitivo delle rivendicazioni ai governi padronali di<BR>destra e sinistra, prendendo direttamente nelle nostre mani<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>le redini di un nuovo governo organizzato e diretto dai<SPAN class=321515615-10082009> </SPAN>lavoratori.<BR><BR>No all’espulsione di Avni Er!<BR>Per il riconoscimento dell’asilo politico!<BR>Lottiamo contro il pacchetto sicurezza di Maroni e Alfano!<BR>Cacciamo via la banda Berlusconi!<BR>Lottiamo per un governo popolare!<BR>Facciamo dell’Italia un Paese socialista!<BR><BR>Documento politico provvisorio, firmato per ora
da:<BR><BR>Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)<BR>Collettivo "Iqbal Masih"<BR>SLL (Sindacato Lavoratori in Lotta)<BR>P. dei CARC<BR></DIV></DIV></DIV></div><br>
</body></html>