<html><head><style type="text/css"><!-- DIV {margin:0px;} --></style></head><body><div style="font-family:verdana, helvetica, sans-serif;font-size:12pt"><DIV><BR></DIV>
<DIV style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: verdana, helvetica, sans-serif"><BR>
<DIV style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: arial, helvetica, sans-serif">Inltriamo dalla Federazione regionale Campania del Partito dei CARC.<BR><BR><BR>Partito dei Comitati di Appoggio alla resistenza per il Comunismo (CARC) <BR><BR>Federazione della regione Campania<BR><BR>e-mail: <A href="mailto:campaniacarc@libero.it" ymailto="mailto:campaniacarc@libero.it">campaniacarc@libero.it</A>; tel. 349.6631080 <BR><BR><BR><BR>Napoli, 14.10.09<BR><BR><BR><BR>PRESIDIO DI SOLIDARIETA' CON GLI ANTIFASCISTI COLPITI DALLA REPRESSIONE!<BR><BR>LIBERTA' PER I COMPAGNI ARRESTATI!<BR><BR><BR><BR>VENERDI' 16 OTTOBRE 2009<BR><BR>ORE 17,00<BR><BR>PIAZZA MUNICIPIO<BR><BR><BR><BR>Alla luce degli ultimi aggiornamenti diffusi (riportati qui di seguito)<BR>sulla situazione dei tre compagni arrestati per antifascismo a Pistoia,<BR>promuoviamo una manifestazione di solidarietà per chiederne l'immediata<BR>liberazione in contemporanea con la mobilitazione che si terrà
domani a<BR>Pistoia. Il disegno reazionario dietro agli arresti pretestuosi dei tre<BR>compagni toscani così come alle perquisizioni e ai fermi a danno dei<BR>compagni napoletani dei giorni scorsi, è sempre più palese: la destra<BR>istituzionale al governo che finanzia Casapound, promuove razzismo e<BR>omofobia, sta facendo pressione su polizia e forze dell'ordine varie per<BR>andare oltre le leggi esistenti e intimidire attraverso punizioni esemplari<BR>coloro che con determinazione intendono fermare la loro avanzata.<BR><BR>E' necessario non abbassare la guardia, non far passare sotto silenzio ciò<BR>che con l'uso dell'arroganza e della violenza padronale vuol ottenere la<BR>destra clericale e camorrista! La Iervolino che ha sempre vantato<BR>antifascismo e richiamato alla medaglia d'oro alla Resistenza della città di<BR>Napoli, ha osato equiparare l'occupazione degli intrusi di Casapound alle<BR>occupazioni frutto della lotta di riappropriazione
ed emancipazione dei<BR>proletari dei movimenti napoletani: un tentativo per ridurre fascismo e<BR>antifascismo ad uno scontro di idee di opposte fazioni e di confondere le<BR>idee, buttare fumo negli occhi a chi si sta domandando cosa accade, chi sono<BR>i responsabili della violenza contro omosessuali, lavoratori stranieri,<BR>donne?.... Al servizio di chi lavorano coloro che si rendono responsabili di<BR>questi crimini (e che ne siano coscienti e consapevoli è secondario!) e<BR>quale scopo perseguono? <BR><BR>Il fascismo non è una questione di opinione, sono azioni concrete che<BR>spediscono all'ospedale omosessuali, immigrati, donne e persone di sinistra<BR>e quando peggio al cimitero. Non importa sentirsi o chiamarsi "fascisti",<BR>"Casapound", Forza Italia, MSI, La Destra, Topolino o Paperino.... sono i<BR>fatti quelli che contano. Fatti compiuti da persone usate come manovalanza<BR>da chi ha necessità di promuovere una mobilitazione
popolare che metta masse<BR>popolari contro altre masse popolari (dividi e impera!) per agire<BR>indisturbato a compiere le manovre dolorose necessarie per conservare lussi<BR>e privilegi nonostante la crisi generale acuta. Gli ispiratori di omofobia,<BR>sessismo e razzismo sono sotto gli occhi di tutti: il Vaticano predica e la<BR>banda di mafiosi raccolta attorno a Berlusconi mette in pratica. <BR><BR>La Iervolino è combattuta tra due fuochi e sta cercando di mantenersi a<BR>galla nonostante la tempesta che sta attraversando ormai da tempo le<BR>istituzioni della nostra regione, ma noi possiamo e dobbiamo farle "capire"<BR><BR>da quale parte schierarsi! Così come qualche tempo fa firmò l'appello<BR>"contro la persecuzione dei comunisti", ora è chiamata a rispettare la<BR>Costituzione Italiana Antifascista e quindi non solo a condannare Casapound<BR>allo sgombero ma anche a prendere posizione chiara contro i gravissimi<BR>episodi repressivi a
danno degli antifascisti napoletani, toscani e non<BR>solo!<BR><BR>Tutti i comunisti, gli antifascisti, i progressisti e i sinceri democratici<BR>sono chiamati a fare il proprio dovere: togliere agibilità politica ai<BR>fascisti, unirsi per opporre una resistenza efficace al braccio violento<BR>della repressione solidarizzando con i compagni colpiti, mobilitarsi e<BR>mobilitare per impedire la svolta reazionaria dei padroni! <BR><BR><BR><BR><BR><BR>Aggiornamenti sugli arresti dell'11 ottobre<BR><BR>Giornata di lotta in occasione dell'udienza sulla convalida o meno<BR>dell'arresto dei compagni del P. CARC e del MAL<BR><BR><BR><BR>Si è tenuta oggi, presso il carcere di Pistoia, l'udienza in cui il giudice<BR>Boccia doveva decidere se convalidare o meno l'arresto del compagno<BR>Alessandro della Malva (Segretario Federale della Toscana del nostro<BR>Partito). Contemporaneamente si sono tenute le udienze per i compagni<BR>Elisabetta Cipolli e Alessandro
Orfano del Movimento Antagonista Livornese.<BR><BR><BR><BR>Per tutto il giorno davanti al carcere di Pistoia si è svolto un presidio a<BR>cui hanno partecipato i compagni e i collaboratori della Federazione<BR>Toscana, della sezione di Pistoia del nostro Partito, dell'ASP e del<BR>Movimento Antagonista Livornese. Il presidio è stato determinato e<BR>combattivo. È stata portata la solidarietà ai compagni arrestati e a tutti i<BR>proletari rinchiusi nelle galere dello Stato a causa delle condizioni infami<BR>di miseria, disperazione, abbrutimento ed emarginazione a cui la borghesia<BR>costringe una parte crescente delle masse del nostro paese. Sono stati fatti<BR>comizi, slogan, volantinaggi e rilasciate diverse interviste a televisioni e<BR>giornali. <BR><BR><BR><BR>Alla fine dell'udienza i compagni hanno continuato la loro azione di<BR>solidarietà con i compagni arrestati e di protesta contro il loro arresto<BR>prima presso il mercato di Pistoia e
poi davanti alla Prefettura dove hanno<BR>solidarizzato con gli operai di una fabbrica della zona che stavano facendo<BR>un presidio contro i licenziamenti e la chiusura.<BR><BR><BR><BR>E' stata presentata la richiesta che la compagna di Alessandro potesse<BR>fargli visita in carcere, richiesta che è stata accolta. Ha riferito che<BR>Alessandro sta bene, ha la possibilità di vedere giornali e televisione, ha<BR>ricevuto solidarietà da gran parte dei detenuti con i quali sta stringendo<BR>buoni rapporti. In carcere è già "famoso" tant'è che i suoi compagni di<BR>cella gli hanno chiesto di farsi portavoce, una volta uscito, di denunciare<BR>le condizioni a cui sono sottoposti. Ha ricevuto già i primi telegrammi di<BR>solidarietà.<BR><BR><BR><BR>All'udienza il giudice Boccia si è presentato insieme ad un altro individuo<BR>di cui non ha dichiarato l'identità e che ha tentato ripetutamente di<BR>interrogare Alessandro. Il compagno vista
l'ambiguità della situazione si è<BR>avvalso della facoltà di non rispondere. A questo punto il giudice si è<BR>riservato di pronunciarsi domani in merito all'eventuale scarcerazione. <BR><BR><BR><BR>Negli ambienti della Questura di Pistoia circola la voce che contro i<BR>compagni arrestati non esiste alcuna prova, ma che la polizia, su richiesta<BR>e pressione di elementi della destra "istituzionale", ha proceduto<BR>all'arresto per dare una lezione al movimento antifascista che sta rendendo<BR>la vita difficile a Casapound. Il giudice Boccia confermerà l'arresto o<BR>deciderà di rimettere in libertà Alessandro e gli altri compagni? Cioè si<BR>presterà, come lascia presumere la presenza di una persona non identificata<BR>all'udienza di oggi, ad avallare e a farsi complice della montatura<BR>orchestrata dalla polizia e ad accettare i diktat della destra istituzionale<BR>e dei gruppi fascisti oppure deciderà di non violare direttamente
e<BR>personalmente la legge e la Costituzione che sarebbe tenuto a far<BR>rispettare? Si presterà a fare un favore ai giudici titolari del processo in<BR>corso a Massa che intendono dare una lezione a chi si organizza per fermare<BR>la deriva autoritaria e la mobilitazione reazionaria promossa dalla banda<BR>Berlusconi? Oppure ancora deciderà di scarcerare alcuni compagni e di<BR>confermare la detenzione per altri, contando in tal modo di spezzare il<BR>fronte comune di lotta e solidarietà tra le organizzazioni dei compagni<BR>arrestati? <BR><BR>Questo e non altro sarà il senso della decisione che il giudice Boccia<BR>renderà nota domani!<BR><BR><BR><BR>Solidarietà con tutti gli antifascisti, i comunisti, i lavoratori, gli<BR>immigrati e tutti i sinceri democratici colpiti dalla repressione scatenata<BR>dal governo reazionario di Berlusconi!<BR><BR><BR><BR>Lottiamo per la difesa e l'allargamento dei diritti democratici!<BR><BR>Lottiamo per
cacciare la banda di fascisti, razzisti, mafiosi e corrotti<BR>raccolta attorno a Berlusconi!<BR><BR>Denunciamo il carattere provocatorio, intimidatorio e persecutorio di questa<BR>operazione poliziesca!<BR><BR>Libertà per i compagni arrestati!<BR><BR>Viva l'antifascismo popolare e l'autorganizzazione delle masse!<BR><BR>Promuoviamo 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste!<BR><BR>Chiudere i covi dei fascisti è giusto e legittimo!<BR><BR>Togliere ogni agibilità politica ai fascisti è un dovere di ogni comunista,<BR>democratico, antifascista, progressista!<BR><BR>Solidarietà ai compagni arrestati a Pistoia, mobilitiamoci per la loro<BR>liberazione immediata!<BR><BR><BR><BR>Facciamo appello a dare e promuovere la solidarietà con i compagni<BR>arrestati, a inviare messaggi di protesta contro il loro arresto alle<BR>direzioni delle carceri dove sono rinchiusi e ai magistrati titolari<BR>dell'inchiesta, a prendere e far prendere
posizione alle forze politiche<BR>antifasciste, progressiste e democratiche, a raccogliere fondi per le spese<BR>legali, a sostenere i familiari dei compagni arrestati.<BR><BR><BR><BR>Inviamo lettere ai compagni arrestati:<BR><BR>Alessandro della Malva c/o Carcere di Pistoia Via dei Macelli 13<BR><BR>Tel. 0573 975111 fax 0573 22718 - e-mail: <A href="mailto:cc.pistoia@giustizia.it" ymailto="mailto:cc.pistoia@giustizia.it">cc.pistoia@giustizia.it</A><BR><BR>Elisabetta Cipolli<BR><BR>Alessandro Orfano<BR><BR>c/o Carcere di Sollicciano Via Minervini, 2/r - 50018 - Scandicci (Firenze)<BR><BR><BR><BR>Sottoscrizioni per le spese legali: Postepay n. 4023600470226814 - intestata<BR>a M. Maj.<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR></DIV></DIV></div><br>
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