<html><head><style type="text/css"><!-- DIV {margin:0px;} --></style></head><body><div style="font-family:verdana, helvetica, sans-serif;font-size:12pt"><DIV>Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)<BR><BR>Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454<BR><BR>e-mail: <A href="mailto:resistenza@carc.it" ymailto="mailto:resistenza@carc.it">resistenza@carc.it</A> - sito: <<A href="http://www.carc.it/" target=_blank>http://www.carc.it/</A>> www.carc.it<BR><BR>Direzione Nazionale<BR><BR>Milano, 17.03.10<BR><BR><BR><BR>Il Partito dei CARC aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale del<BR>20 marzo per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni,<BR>biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa<BR><BR><BR><BR>Non mancano le idee, i mezzi, le conoscenze e le risorse per fermare la<BR>devastazione ambientale e promuovere uno sviluppo compatibile con la tutela<BR>dell'ambiente e
della salute pubblica. Basta averne la volontà. <BR><BR>Questa volontà il governo della privatizzazione dell'acqua, della TAV, degli<BR>inceneritori, del Ponte sullo Stretto e delle centrali nucleari, dei<BR>licenziamenti e della miseria, del razzismo e della guerra, non ce l'ha!<BR>Dobbiamo mandarlo via! Via il governo dei Bertolaso, degli Anemone, dei<BR>Balducci e dei De Santis Via il governo che manda la polizia a caricare<BR>donne, uomini e bambini che difendono con eroismo e generosità il loro<BR>territorio! Via il governo che insabbia la legge d'iniziativa popolare<BR>contro la privatizzazione dell'acqua! Via Berlusconi e la sua banda!<BR><BR>Le organizzazioni decise a difendere i beni comuni contro la mercificazione,<BR>il lavoro contro la sua riduzione a costo, la salute contro tutte le<BR>nocività, i territori contro le devastazioni ambientali devono prendere in<BR>mano la direzione del nostro paese con un governo di emergenza
formato dai<BR>loro esponenti. <BR><BR>Così sì che possiamo fin da subito iniziare a difendere e persino migliorare<BR>l'ambiente in cui viviamo, a difendere e creare posti di lavoro dignitosi<BR>per tutti e sbarrare la strada alla deriva autoritaria e alla guerra tra<BR>poveri! <BR><BR><BR><BR>Ai candidati e alle liste che alle elezioni regionali della prossima<BR>settimana si presentano con un programma di difesa dell'ambiente contro la<BR>devastazione e l'inquinamento diciamo: usate la campagna elettorale per<BR>lanciare e rafforzare un movimento popolare per cacciare Berlusconi e<BR>instaurare un governo di emergenza popolare! <BR><BR><BR><BR>Un altro mondo è possibile e necessario! <BR><BR>Un mondo dove i beni comuni come l'acqua servano alle esigenze e al<BR>benessere collettivo.<BR><BR>Un mondo dove tutte/i abbiano il diritto e il dovere di decidere e<BR>partecipare alla gestione dell'acqua, e dei beni comuni, del territorio e<BR>dell'energia,
della salute e del benessere sociale. <BR><BR><BR><BR>Un mondo così si chiama socialismo! Socialismo vuol dire alcune cose,<BR>semplici e chiare.<BR><BR>Alla base della vita sociale viene messo il possesso comune e la gestione<BR>collettiva e consapevole delle aziende e delle risorse naturali da parte dei<BR>lavoratori associati. Le aziende non producono profitti, ma beni e servizi<BR>che occorrono alla popolazione. Ogni azienda diventa un'istituzione della<BR>società e il collettivo di lavoratori cui è affidata la usa su mandato e per<BR>conto dell'intera società. Produrre cose migliori, nella misura richiesta,<BR>più confacenti e meglio adatte all'uso, con risparmio di tempo, fatica,<BR>materie prime, risorse, con maggiore rispetto della integrità e dignità dei<BR>lavoratori, con rispetto e tutela dell'ambiente diventano gli obiettivi che<BR>ogni collettivo aziendale persegue, su mandato e con il supporto dell'intera<BR>società.<BR><BR>Le
masse popolari partecipano e decidono di tutti gli aspetti della loro<BR>vita attraverso propri organismi composti da delegati liberamente eletti,<BR>revocabili in qualsiasi momento e senza eccezione dai propri elettori, che<BR>ricevono uno stipendio non superiore a quello di un qualunque lavoratore<BR>specializzato e che non godono di alcuna immunità: ogni cittadino può porli<BR>sotto accusa di fronte ai loro elettori. Autogoverno ad ogni livello<BR>(regionale, provinciale, comunale, di zona, di unità produttiva, di azienda,<BR>di scuola, di istituzione, ecc.) ed eliminazione di ogni autorità locale<BR>nominata dall'alto. Piena libertà di pensiero, di riunione, di<BR>organizzazione, di propaganda per le masse popolari e uso gratuito dei mezzi<BR>pratici necessari per farlo (edifici, mezzi di comunicazione, di<BR>informazione e di trasporto, ecc.).<BR><BR><BR><BR>Per costruirlo un mondo così dobbiamo togliere la direzione del nostro paese<BR>e
della nostra vita a gente interessata solo ad accrescere i suoi profitti e<BR>che non si tira indietro di fronte a niente pur di riuscirci: è questa gente<BR>e il loro sistema che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa del<BR>nostro pianeta e dell'umanità! L'instaurazione di un governo di emergenza<BR>popolare è il primo passo in questa direzione!<BR><BR><BR><BR></DIV></div><br>
</body></html>