<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" ><tr><td valign="top" style="font: inherit;"><p class="MsoNormal">STAVOLTA NON VOTIAMO, NON LI VOTIAMO</p>
<p class="MsoNormal">Non ci adeguiamo al meno peggio che porta dritti al peggio</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e
migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro il sistema politico
italiano si ritrova in una profonda crisi e un'evidente impasse. </p>
<p class="MsoNormal">Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche
razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori
ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli
stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una
visione alternativa che non sia l'astratto rispetto delle regole. Liberismo
sociale, subordinazione ai poteri forti, generico progressismo sono le
espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La
prospettiva strategica di alleanza con l'Udc di Casini descrive lo scopo.<br>
Di contorno l’Italia dei Valori <span style="mso-spacerun:yes"> </span>rimuove
la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e
libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada
che ha portato la sinistra alternativa alla sconfitta e cioè il leaderismo e l’istituzionalismo.
In Lombardia tra il privatizzatore Formigoni, con truppe razziste a sostegno, e
il liberista un po’ xenofobo <span style="mso-spacerun:yes"> </span>Penati non
c’è scelta. E non rappresenta certo un’alternativa la candidatura di ex leader
di movimenti che non ci sono più. Si alimenta solo l’equivoco.<br>
Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali
della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e
anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che
utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti,
assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da
un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall'altro, hanno
impedito a questa prospettiva di affermarsi..</p>
<p class="MsoNormal">Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma
semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere
una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista
che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra uno strumento politico a
chi chiede un sovvertimento dell'esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace
di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei
soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati
ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una
democrazia radicale. </p>
<p class="MsoNormal">Occorre pensare a obiettivi <span style="mso-spacerun:yes"> </span>capaci di trasformare in profondità il
sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l'orario di lavoro, istituire un salario
minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i
beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l'istruzione, la salute, la
pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le
libertà e l'autodeterminazione di ognuno e ognuna.<br>
E' con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li
votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per
costruire un'altra politica e un'altra prospettiva.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">SINISTRA CRITICA BRESCIA</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p></td></tr></table><br>