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<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">ciao a tutti/e<br>
Devo delle scuse a Caterina per non aver risposto alla sua email del 3
dicembre
‘09. Purtroppo l’ho letta solo oggi, in quel periodo avevo avuto
diverse
assenze da Brescia ed anche da internet e non avevo aperto tutta la
posta.
Questa non vuole essere una giustificazione , è andata così e me ne
dispiaccio. È quasi scontato, ma necessario, dire che sono rimasto
fortemente
scosso nel conoscere ciò che ha colpito Federica.<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Non
non posso e voglio però limitarmi a spiegare, a scusarmi o alla
semplice
solidarietà.<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"> <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">L’ultimo
intervento di Caterina mi ha fatto dapprima sollevare questa obiezione:
<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">“quanto è
accaduto a Federica è su un piano diverso di quanto accade in
Afghanistan, ed
in altri teatri di guerra dove i nostri soldati sparano”. Ma subito
dopo
ho pensato; “piani diversi si , che però si intersecano”. <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Già, questo è il
punto: la violenza subita da Federica è collegata alle violenze
fisiche, agli
stupri, ai massacri di migliaia di innocenti. Massacri finanziati e
presenziati
dall’Italia su mandato di tutti i partiti del vecchio e nuovo
parlamento; <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Qualcuno forse
dirà che esagero ma la storia dice il contrario. Ovunque vi sia un
inaridimento
del rispetto umano, vi è sempre prima e contestualmente una forte
coazione istituzionale che ha corrotto e degradato le persone
comuni e le loro relazioni. Gli esempi li abbiamo nella grande storia
e
nella storia minore e locale. Essi sono innumerevoli e ne citerò solo
alcuni: <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">> il più grande
genocidio della storia, lo sterminio di più di 100 milioni di nativi
americani
cui fu negata anche dalle chiese lo status di esseri umani;<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">> il razzismo
anticamita italiano esaltato dalla guerra d’Etiopia; <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">> l’esercito
di milioni di tedeschi, uomini comuni ma anche “volenterosi carnefici
di
Hitler”, al servizio della politica imperiale e razzista.<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"> > per
venire alla storia locale, bresciana, rammento Alberto Dalla Volta (il
più caro
amico di Primo Levi ad Auschwitz , che lo ha ricordato più volte in "Se
questo è un uomo") primo ebreo inviato da Brescia allo sterminio,
grazie
alla delazione di due suoi conterranei che ebbero la coscienza corrotta
e
cupidigia e malvagità esaltate dalle leggi "razziali".<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">In tutti questi
casi la violenza portata all’esterno o verso minoranze indifese ha
colpito
anche le società “esportatrici” con un progressivo decadimento del
senso di umanità e l'emergere di insensibilità sconosciute prima.<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Se le cose stanno
così non è difficile vedere una relazione fra lo stupro delle bambine
in
Afghanistan ad opera dei “liberatori” e la violenza esercitata su
Federica a
Brescia di cui Caterina ci ha dato una esaudente descrizione..<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">È quindi di
primaria importanza contrastare e combattere, con le mobilitazioni, le
denunce
pubbliche, il boicottaggio e con ogni altro mezzo possibile, quelle
istituzioni
che praticano politiche di oppressione e di sangue, i servi e gli
opportunisti
che le sostengono.<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Allo stesso tempo
ritengo molto importante contrapporsi e ribellarsi agli abusi
quotidiani
che vengono commessi a danno di persone colpevoli di appartenere alle
fasce
deboli e indifese della società. <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Per questo
credo si debba ringraziare Caterina per la denuncia, piena di
indignazione e di rabbia, della crudeltà che ha colpito sua sorella. <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">In conclusione
penso che Caterina, ribellandosi ai soprusi subiti da Federica, si sia
schierata anche a difesa delle bambine stuprate in Afghanistan. <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">Federica e le
bambine afgane sono sorelle, vittime di oppressioni che hanno la stessa
matrice..<u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><u3:p> </u3:p>Ciao<br>
Luigino <u3:p></u3:p><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT">In calce la
lettera di Caterina del 3.12.2009 che non ha avuto risposte <o:p></o:p></span></p>
<span style="" lang="IT"><o:p></o:p></span>
<p class="MsoNormal"><span style="" lang="IT"><o:p> </o:p></span></p>
<br>
<br>
<br>
<br>
<br>
<br>
<br>
Il 22/07/2010 6.22, <a class="moz-txt-link-abbreviated"
href="mailto:caterinapiovani@libero.it">caterinapiovani@libero.it</a>
ha scritto:
<blockquote
cite="mid:28025647.111191279804933445.JavaMail.defaultUser@defaultHost"
type="cite">
<pre wrap="">
GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE
"CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE"
Sì, Luigino: verissimo
MA...ci leggo una distorta di razzismo al contrario!
Per le persone italiane (non è colpa loro), bresciane (non è colpa loro)...
down...NESSUNA OPPOSIZIONE verso coloro che le "STUPRANO"????
Faccio sempre riferimento alla mia "Storia" che vi inviai mesi fa e rispetto
alla quale NESSUNO ha sprecato UNA SOLA PAROLA di appoggio e solidarietà.
Vero: mia sorella è soltanto down ed è stata "stuprata" soltanto da una becera
Assistente Sociale dipendente Comunale.
Eggià...per voi è poco...poco folkloristico.
Forse dovrei farle indossare il burqa per avere la vostra attenzione.
caterina piovani
</pre>
<blockquote type="cite">
<pre wrap="">----Messaggio originale----
Da: <a class="moz-txt-link-abbreviated"
href="mailto:luigino.beltrami1@tin.it">luigino.beltrami1@tin.it</a>
Data: 21/07/2010 13.56
A: "movimenti"<a class="moz-txt-link-rfc2396E"
href="mailto:movimenti@gnumerica.org"><movimenti@gnumerica.org></a>
Ogg: [Bsf] GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE
</pre>
</blockquote>
<pre wrap="">
GUERRA. DAL BURQA AGLI STUPRI DI BAMBINE
"CHI NON SI OPPONE E' COMPLICE"
DA REPUBBLICA 19-7-2010
"Schiave del sesso in Iraq e Afghanistan" nuovo scandalo per i
contractors americani
_______________________________________________
Bsf mailing list
<a class="moz-txt-link-freetext"
href="https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf">https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf</a>
</pre>
</blockquote>
<table class="moz-email-headers-table" border="0" cellpadding="0"
cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<th valign="BASELINE" align="RIGHT" nowrap="nowrap">Date: </th>
<td>Thu, 3 Dec 2009 13:33:35 +0100 (CET)</td>
</tr>
<tr>
<th valign="BASELINE" align="RIGHT" nowrap="nowrap">From: </th>
<td><a class="moz-txt-link-abbreviated"
href="mailto:caterinapiovani@libero.it">caterinapiovani@libero.it</a> <a
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</tr>
<tr>
<th valign="BASELINE" align="RIGHT" nowrap="nowrap">To: </th>
<td><a class="moz-txt-link-rfc2396E"
href="mailto:bsf@bresciasocialforum.org"><bsf@bresciasocialforum.org></a><br>
<br>
<pre>>----- Original Message -----
>From: Valter Saresini
>To:
>Sent: Friday, November 06, 2009 9:38 AM
>Subject: lettera aperta ordinanaza razzista villa carcina
>
>
>carissimi\e in allegato trovate il testo della lettera aperta che ho inviato
al sindaco ed ai giornali una settimana fa ( e che non è stata ancora
pubblicata.....) ....
Esiste un settimanale, una rivista con uno spazio per le "Lettere aperte" a
Villa Carcina?
Io abito a Brescia, ma mia sorella abita a Carcina ed è stata vittima di un
DOLORISSIMO OLTRAGGIO di cui io ho scritto.
I Quotidiani locali NON me lo pubblicano perchè, per Lor Signori, la Storia
non ha connotati o risvolti penali. Perchè la STRONZAGGINE non è perseguibile!
Vorrei provare con la strada di una rivista del paese, se esiste.
Riporto qui di seguito la mia "storia"
Sottolinea che l'autrice dell'oltraggio è...di sinistra! E, di questo, IO
(che illusa!) mi stupisco!
[ il "personale" non è (era, dovrebbe) essere "politico"???]
Grazie a Valter e a tutti quelli che in qualche modo mi sosterranno
caterina
“ALTRO CONSUMO”: ONLUS E QUALITA’
P.S. A Federica è venuta l’ALOPECIA: GRAZIE Anna Massolini
Nell’immaginario collettivo le persone che si impegnano nel sociale facendo
volontariato, dovrebbero essere pervase da una particolare sensibilità verso il
prossimo.
Ho constatato che non è esattamente così.
L’ho constatato sulla sofferenza causata a mia sorella Federica, 40 anni,
affetta da Sindrome di Down.
Sofferenza che mi ha invasa prima di altrettanta sofferenza, poi di rabbia,
eppoi ancora di grande incazzatura.
Federica frequenta quotidianamente una cooperativa a Villa Carcina nella
quale svolge numerose attività e all’interno della quale ha fatto conoscenze e
stretto amicizie.
Un piacevole diversivo a questa routine ha rappresentato per lei per 5 anni
la vacanza estiva a Lignano Sabbiadoro presso il Villaggio Getur, organizzata
dall’Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI, alla
quale partecipano anche altri ragazzi della sua cooperativa.
Premesso che ogni anno al rientro dalle vacanze mi premuravo di sapere che
tutto fosse andato bene e non vi fossero stati problemi, a fronte delle
rassicurazioni che ricevevo in tal senso dai responsabili, anche quest’anno
sono stata partecipe della trepidante attesa di Federica alla comunicazione del
programma di vacanza arrivato il 9 maggio.
Date, costi e modulo d’iscrizione da effettuarsi entro il sabato 6 giugno.
Nella stessa data l’Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-
ANNA MASSOLINI, organizza una gita all’Acquario di Genova a cui Federica
partecipa entusiasta e consegna con altrettanto entusiasmo la sua adesione al
soggiorno a Lignano Sabbiadoro.
Arriva il venerdì 12 giugno: GRANDE serata per Federica ed i compagni della
sua cooperativa: il debutto dello spettacolo “CHI CERCA, TROVA”, saggio del
loro Laboratorio Teatrale.
La rappresentazione è bella, è tenerissima
Federica scende dal palco. E’ felice, mi abbraccia e saluta tutti gli amici
presenti.
Tra il pubblico è presente anche la “Signora” Anna Massolini, la responsabile
dell’ l’Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS.
Federica le corre incontro felice per esprimerle tutta la sua eccitazione all’
idea dell’imminente partenza per Lignano Sabbiadoro e le confida di aver già
iniziato a preparare i bagagli.
E’ a questo punto che io assisto alla peggiore manifestazione di
insensibilità che io possa immaginare: la “Signora” (la volontaria, quella che
dovrebbe essere animata da particolare sensibilità) spara secco e dritto, occhi
negli occhi di Federica, e le dice di fermarsi, disfare il bagaglio…perché
quest’estate non sarebbe partita!
Silenzio…
Federica è “grigia”.
Io senza parole.
Sono sicura che sia uno scherzo, non può essere vero!
In tal senso, guardo Federica, le sorrido e poi rido e le dico di star
tranquilla perché si tratta di uno scherzo.
No, non è così.
La “Signora” è serissima e davanti a mia sorella conferma tutto e blatera
osservazioni circa l’asocialità di Federica, la sua incapacità all’
aggregazione…bla bla bla.
(il resto lo lascio alla sfera intima nel rispetto della delusione e dell’
amarezza di mia sorella che ancora si porta dentro la ferita di quest’offesa)
Dopo 5 anni?
Dopo avermi sempre rassicurata che tutto fosse andato bene?
Dopo averle mandato la comunicazione della vacanza ed accettato il suo modulo
d’iscrizione?
Dopo averla fatta partecipare alla gita a Genova fantasticando con i suoi
amici sulle imminenti vacanze?
La mia prima domanda: se c’erano problemi, perché non parlarne a me?
Perché a Federica? Perché illuderla prima e calpestarla brutalmente dopo?
Ho cercato di darmi delle spiegazioni.
Federica, com’è insito nella natura umana (indipendentemente dal numero di
cromosomi), lega più con certe persone che con altre ed aveva OSATO chiedere
di poter dividere la camera con le sue migliori amiche. Che sia stato per
questo?
Scandaloso: un cromosoma 21 di troppo che sfida il potere della “Signora”!
Che sia perché Federica ha le sue “rigidità”?
Premesso che tutti le abbiamo, se questo cromosoma 21 di troppo non le
procurasse, talvolta, di queste bizze, Federica non avrebbe bisogno di andare
in vacanza (mal) supportata dalla “Signora”! O no?
Che sia perché una favola metropolitana racconta che la percezione di disagio
e di sofferenza delle persone affette da Sindrome di Down è immediata e legata
al momento in cui si determina ma viene subito dimenticata?
Credetemi, non è così. Federica continua a piangere dentro. E non si piange
solo con le lacrime. Si piange anche con ogni poro, ogni muscolo volontario ed
involontario del proprio corpo. Si piange anche di pancia.
La mia prima reazione: avrei voluto cercare il sostegno e l’appoggio delle
altre famiglie.
Uno sciopero? Un’astensione di massa alla partecipazione dei “nostri” ragazzi
a questa vacanza?
MA…si sa...In certi casi la solidarietà cede il passo alle esigenze personali
e non posso certo per questo biasimare nessuno.
Probabilmente io stessa, soltanto l’anno scorso, se la stessa cosa fosse
successa a qualcun altro, avrei scelto la felicità che questa vacanza dava a
Federica piuttosto che la solidarietà alla famiglia della vittima di turno.
La mia non è una presa di posizione contro la decisione in sé, di escludere
Federica dalla vacanza, quanto contro la modalità con cui questa decisione è
stata resa nota.
Scrivo questa lettera per affermare il diritto di essere rispettati come
persone, qualsiasi sia il numero di cromosomi che abbiamo.
Non accetto, e mai accetterò, che una persona, la “Signora”, che dovrebbe
essere animata dal desiderio di accogliere ed aiutare le persone in difficoltà,
abbia ferito e umiliato Federica.
Non sarebbe stato più opportuno che la “Signora” affrontasse con me eventuali
difficoltà caratteriali e relazionali di Federica?
E, davvero, l’esclusione dalla vacanza era la scelta migliore per la crescita
di Federica?
Federica ed io non abbiamo trovato alcun appoggio o solidarietà.
Nella cooperativa di cui fa parte Federica viene mensilmente stampato e
pubblicato un giornalino “La Gazzetta della Cooperativa”. Ciascun ragazzo
scrive un articolo scegliendo un tema di suo gradimento. Per il numero di
settembre tutti i ragazzi hanno, ovviamente, scelto di raccontare delle proprie
vacanze. E le vacanze di quasi tutti erano quelle con l’Associazione di
Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI .
L’articolo di Federica è stato l’UNICO ad essere censurato nei contenuti!
Lei aveva espresso il suo LECITO dolore e la sua LECITA rabbia per il
rifiuto subito.
Gli educatori, appellandosi ad una fantomatica deontologia professionale, mi
hanno espresso la loro impossibilità a prendere posizione riguardo alla
tragedia di Federica.
Il non esporsi ed il non dare giudizi di merito significa, a mio avviso, non
lasciare spazio ad alcun apprezzamento, che sia esso di merito o di demerito.
Positivo o negativo.
Al contrario hanno pubblicato TUTTI gli articoli con accezione positiva sull’
Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA MASSOLINI.
Hanno censurato solo quello di Federica, l’UNICO che segnalava carenze e
negatività di questa Associazione di Volontariato VACANZE E DINTORNI ONLUS-ANNA
MASSOLINI.
Deontologia a senso unico. Sempre i vecchi e stanchi due pesi e due misure.
Fatto è che, ancora una volta, Federica è stata vittima.
Oltre al danno di essere stata bandita dalla vacanza, anche la beffa della
libertà di espressione e di stampa negate.
Ma sì: violentiamo il suo dolore. E’ soltanto il dolore di un cromosoma 21 di
troppo.
Tutti questi addetti ai lavori: assistenti sociali, psicologi, educatori…non
dovrebbero avere in primis la sensibilità come fondamentale requisito
professionale?
Io penso che la “Q”ultura se non porta ad una maggiore sensibilità, sia solo
prevaricazione: sarà un sogno all’incontrario, il mio?
A questo punto credo sia lecito domandarmi se quando chicchessia decide di
aprire una ONLUS, ci sia qualcuno che verifichi che questo chicchessia abbia i
requisiti umani, lo spessore morale, la sensibilità e le giuste motivazioni per
farlo?!
È noto a tutti, per esempio, che i volontari AVIS debbano sottoporsi a
periodici controlli del sangue per poterlo donare!
E per chi dona il proprio tempo, SEGNANDO quello altrui, che controlli si
fanno?
Nella personale convinzione che nella vita non sia importante tanto trovare
le risposte giuste quanto piuttosto porsi le domande giuste, vorrei che tutti
coloro che prestano il loro tempo ad opere di volontariato e, in particolare,
la “Signora” in questione, riflettessero sulle loro motivazioni. Non basta l’
egoistico desiderio di sentirsi utili. E’ necessario formare e addestrare la
PROPRIA capacità di accoglienza e di relazione per evitare “danni” come quello
che è stato provocato a mia sorella Federica.
Grazie
caterina piovani
</pre>
<br>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</body>
</html>