Comunicato del 16 Novembre 2002
Esprimiamo massima fiducia nella Magistratura di cui rispettiamo le
decisioni.
Altrettanta fiducia la esprimiamo nei confronti del Movimento di cui non
mettiamo in dubbio il rispetto nei confronti delle Istituzioni Democratiche.
Rimaniamo comunque scioccati per la gravità delle accuse e le misure di
restrizione della libertà che sono state prese nei confronti degli esponenti
del movimento "No Global".
Confidiamo nella professionalità dei magistrati e chiediamo a gran voce un
rapido accertamento della consistenza delle accuse.
Un sentito invito ai componenti del movimento, alle forze dell'ordine e agli
apparati dello Stato affinchè rimangano inascoltate eventuali provocazioni
che avrebbero solamente lo scopo di innescare una spirale di violenza, tanto
cara a non ben definiti settori del nostro Paese.
Nel frattempo manifestiamo la nostra solidarietà a tutte le compagne e
compagni che in questi anni hanno lottato per un mondo migliore e che ora
vedono criminalizzate le proprie idee.
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ITACA, un'altra strada è possibile.
www.itacaonline.org
info.itaca(a)libero.it
CARISSIM*, PROPONGO CHE ALLA PLENARIA DEL BSF DI VENERDI' 22 SI PONGA
ALL'ORDINE DEL GIORNO LA QUESTIONE DELL'AUTO DENUNCIA DEL BSF PER I REATI
DI OPINIONE ( CODICE FASCISTA ROCCO) .
RESISTERE E FORTIFICARE E' VINCERE.
L'UNICA FORZA CHE DOBBIAMO USARE E' QUELLA DELLA RAGIONE.
UN ABBRACCIO WALTER
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Da: Brescia Social Forum <bs.socialforum(a)libero.it>
A:
Oggetto: [fori-sociali] Presidio a Brescia
Data: venerdì 15 novembre 2002 17.49
Per la libertà degli/delle amici/che e compagne/i arrestati
Sabato 16 Novembre alle ore 15.00
Presidio con manifestazione
in P.zza della Loggia a Brescia
Quella di stanotte è unoperazione politica ideologica, in contrasto
con tutti i principi dello stato di diritto.
Una quantità di accuse gigantesche, che prefigurano nullaltro che
reati di opinione da codice fascista,sono state gettate contro amici e
compagni.
Sono accuse che si sgonfieranno da sole.
Dopo il successo straordinario delle giornate di Firenze,da qualche
parte negli apparati dello Stato
Cè chi reagisce rabbiosamente e prova a ricostruire un clima di
tensione nel paese.Proprio oggi, mentre i nuovi movimenti si incontrano
con le lotte dei lavoratori,cè chi disperatamente tenta di spezzare i
fili che stanno costruendo la possibilità di un cambiamento profondo
dello stato di cose esistenti.
Chiediamo venga fatta piena luce sui responsabili di questo ennesimo
tentativo di criminalizzare le lotte sociali e i movimenti.
Ancora una volta si sta producendo un grave danno alla democrazia di
questo paese.
Ancora una volta si sta cercando di spingere ai margini e provocare
unintera generazione
di movimenti che hanno invece dimostrato con la partecipazione di
massa, con la nonviolenza
attiva, con la disobbedienza sociale praticata alla luce del sole di
saper parlare alla maggioranza
dei cittadini e delle cittadine italiane.
Da più di un anno, da Genova in poi, cè un disegno per distruggere lo
stato di diritto per obiettivi politici. Da più di un anno,giorno dopo
giorno, teniamo aperti e allarghiamo gli spazi di democrazia
e di partecipazione.
Siamo vicini agli/alle amici/che e ai/alle compagni/e arrestati. Non
siete soli.
Brescia Social Forum
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Carissimi/e,
sul sito del BSF www.bresciasocialforum.org
trovate un modulo di autodenuncia per elementi
sovversivi,da inviare alla Procura di Cosenza.
ciao
Bsf
Il S.in.Cobas di Brescia aderisce all'iniziativa promossa dal BSF per domani alle 15 in Piazza della Loggia.
Segue comunicato stampa
Comunicato Stampa
NO GLOBAL - ARRESTI POLITICI DOPO IL SUCCESSO DI FIRENZE
MOVIMENTO E LAVORATORI RISPONDERANNO UNITI
VANNO CHIARITE LE RESPONSABILITA' POLITICHE
Sono passati soltanto pochi giorni dallo straordinario successo del Fse di Firenze. Oltre 60 mila delegati e un milione di manifestanti contro la guerra hanno rimesso al centro della scena politica il movimento, dimostrando la sua capacità di crescita e di egemonia, di incontro e saldatura con la moblilitazione dei lavoratori.
Il governo Berlusconi e il centrodestra avevano tentato di criminalizzare e impedire l'appuntamento fiorentino. E hanno incassato una sconfitta politica.
Con gli arresti di esponenti della Rete Sud Ribelle, sulla base di reati di opinione, settori dello Stato tentano ora di riprendere la strategia di criminalizzazione dell'interno movimento. Si tratta arresti politici che fuoriescono da ogni regola democratica.
Vanno chiarite immediatamente le responsabilità di questo incredibile attacco all'insieme del movimento e alle libertà democratiche e civili nel nostro paese.
Quale il ruolo del capo della polizia Gianni De Gennaro, già regista della brutale repressione tuttora impunita di Genova? Quale il ruolo del Ministro Pisanu che solo alcune settimane fa diffuse in Parlamento false informative dei servizi su presunte infiltrazioni di violenti nell'iniziativa di Firenze? Quale il ruolo della procura della repubblica di Cosenza che sembra più interessata ai tempi e alle esigenze di certa politica che all'individuazione delle responsabilità penali?
Insieme a tutte le altre componenti del movimento e a tutto il comitato organizzatore del Fse di Firenze ci stringiamo attorno ai nostri amici, alle compagne e ai compagni arrestati.
Gli operai della Fiat di Cassino del S.in.Cobas, oggi presenti a Roma in presidio davanti al Senato per dire no ai licenziamenti previsti dal piano Fiat, hanno espresso immediatamente la loro piena solidarietà agli arrestati e denunciato il carattere politico del provvedimento della procura di Cosenza.
Non riusciranno a dividere il movimento. Non riusciranno ad impedire l'incontro del movimento con la lotta dei lavoratori in generale e con quella della Fiat in particolare.
Chiamiamo tutto il movimento e tutte le forze democratiche alla mobilitazione per la liberazione degli arrestati, per il chiarimento delle responsabilità politiche e per la difesa delle libertà democratiche.
Luciano Muhlbauer
Segr. Naz. S.in.Cobas - Comitato organizzatore Fse
Milano, 15 novembre 2002
Info e contatti: 338.4290610
S.in.Cobas via Ettore Ponti 40 - 20143 Milano / tel. 02.89159171 - fax 02.7492503/ e-mail sincobas(a)libero.it / www.sincobas.it
Cara amica, caro amico,
rubo un poco del tuo tempo per chiedere il tuo aiuto su una importante
questione che riguarda l'Italia.
Probabilmente sai che le ultime elezioni politiche italiane hanno
assegnato unampia maggioranza parlamentare ad una coalizione guidata dall
On. Berlusconi, che e poi stato nominato Primo Ministro. Il Sig. Berlusconi
era ed e uno dei principali imprenditori del paese, con interessi
commerciali e finanziari in molti settori, in particolare linformazione.
Poiche lItalia non ha una legge che regoli i conflitti di interesse dei
rappresentanti elettivi, in tutte le sue campagne elettorali, fin dal 1994,
il Sig. Berlusconi ha sempre promesso che, se eletto, avrebbe posto rimedio
a questa situazione con una legge di regolamento in materia.
Sfortunatamente, dopo piu di un anno di governo questa legge non e
ancora stata approvata, e quella in discussione in Parlamento stabilisce che
la mera proprieta di imprese o azioni non da luogo a conflitto di
interessi, fintanto che il proprietario non e direttamente coinvolto nella
gestione delle stesse.
Questa posizione e indubbiamente estranea ai principi ed alla pratica
delle democrazie occidentali, e sta creando grave preoccupazione in Italia e
nel resto di Europa. Lampiezza e le dimensioni degli interessi personali
del Sig. Berlusconi potrebbero addirittura minare la credibilita di molte
scelte compiute dal nostro governo con il sospetto che esse siano state
dettate da interessi personali, piuttosto che da quelli della collettivita.
A noi sembra grave per tutti che questa situazione si sviluppi in un
paese membro dell Unione Europea, e, poiche il partito del Sig. Berlusconi
(Forza Italia) e parte del PPE-DE (Partito Popolare Europeo) chiediamo a
tutti i cittadini europei di spedire il mail sotto riportato al Presidente
del PPE, l'on. Wilfried Martens (presid(a)evppe.be) e al Presidente del Gruppo
parlamentare PPE-DE. on. Hans-Gert Poettering (hpoettering(a)europarl.eu.int)
chiedendo loro di intervenire presso FI perche venga raggiunta una
soluzione reale di questo problema.
Ti ringrazio per il tuo aiuto, e ti prego di far circolare il piu
possibile questo appello.
Se vuoi altre informazioni su questa campagna, collegati al sito dei
promotori www.nastrinoblu.it
Taglia e incolla questo testo ed invialo a:
h.poettering, w.martens
Desidero sottoporre all attenzione dei membri del gruppo parlamentare
del PPE-DE la mia preoccupazione di cittadino europeo per la situazione
creatasi in Italia, dove il presidente del consiglio Sig. Silvio Berlusconi
e nello stesso tempo proprietario di un vasto gruppo di imprese commerciali
che comprende importanti servizi mediatici, informativi, pubblicitari ed
assicurativi.
LItalia non ha mai posseduto una legge che regoli le situazioni di
conflitto di interesse in conformita alla tradizione europea, ne, ad oltre
un anno dalle elezioni che hanno portato il Sig Berlusconi alla presidenza
del consiglio questa legge e stata varata. Tale condizione e dunque molto
anomala rispetto alla normale conduzione democratica dello stato di diritto
nelle democrazie europee, ed e nell interesse di ogni membro dell Unione
che essa venga sanata.
Poiche' il Sig Berlusconi ed il suo partito FI aderiscono al Partito
Popolare Europeo vi chiediamo di compiere tutti i passi possibili per
stimolare ed accelerare uneffettiva risoluzione di questa situazione.
Cordiali saluti.
o mandalo per posta a questo indirizzo:
Group of the
European People's Party
(Christian Democrats)
and European Democrats
47-53 Rue Wiertz
B - 1047 Bruxelles
FAX: +32-2-2306208
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